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Lions Youth Camp Valtellina 2026: giovani da 12 Paesi a Tirano per promuovere dialogo, amicizia e pace

today23 Giugno 2026 13

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Torna anche quest’anno il Lions Youth Camp Valtellina, uno degli appuntamenti internazionali più significativi dedicati ai giovani, giunto alla sua 31ª edizione. L’iniziativa, promossa dai Lions Club della provincia di Sondrio, accoglierà ragazzi provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di favorire il dialogo tra culture diverse, lo scambio di esperienze e la costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla pace.

Lions Youth Camp Valtellina 2026: una novità per l’edizione numero 31

L’edizione 2026 del campo internazionale presenta una novità importante: accanto al tradizionale sostegno dei Lions Club valtellinesi e del Distretto Lions 108 Ib1, si aggiunge il contributo del Distretto Lions 108 Ib4 di Milano. Una collaborazione che permette di ampliare le attività e rafforzare un progetto che da oltre trent’anni promuove l’incontro tra giovani di nazionalità differenti.

Grazie a questo supporto, il programma offrirà ancora più occasioni di confronto e crescita personale, in linea con la missione del Lions Clubs International, che considera gli scambi giovanili uno strumento concreto per favorire comprensione e cooperazione tra i popoli.

Ragazzi da Austria, India, Turchia e altri Paesi protagonisti dell’esperienza

I partecipanti al Lions Youth Camp Valtellina 2026 arrivano da Austria, Estonia, Finlandia, Germania, India, Indonesia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Serbia, Turchia e Ungheria.

Prima dell’avvio ufficiale del campo, i giovani trascorrono una settimana ospiti di famiglie italiane selezionate, vivendo un’esperienza di immersione culturale che rappresenta uno dei punti di forza del programma. Molti dei ragazzi ospitanti partiranno a loro volta per campi Lions organizzati in altri Paesi, dando vita a un autentico scambio internazionale.

Tirano e la Valtellina al centro del programma

Dal 28 giugno al 5 luglio, il campo avrà come base operativa Tirano, mentre nella seconda settimana, fino al 12 luglio, il gruppo si trasferirà in una struttura agrituristica nell’area milanese.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato al direttore del campo Angelo Schena, affiancato dall’Officer Distrettuale per gli Scambi Giovanili Cinzia Franchetti e dal past direttore Mario Trecarichi. A supportarli i giovani camp leader Federica Pirozzi, Alessandro Camesasca e Daniele Strepponi Castellazzi.

Escursioni, sport e tradizioni: alla scoperta della Valtellina

La settimana valtellinese sarà ricca di attività pensate per valorizzare il territorio e favorire la conoscenza della cultura locale. Grazie alla collaborazione dei Lions Club di Bormio, Chiavenna, Livigno, Sondrio Host, Sondrio Masegra e Tellino, i partecipanti visiteranno alcune delle località più suggestive della provincia.

Tra le esperienze in programma:

  • escursione ai Laghi di Cancano e alle Torri di Fraele;
  • visite a Bormio e Livigno;
  • scoperta delle Cascate dell’Acquafraggia;
  • visita a Palazzo Vertemate Franchi;
  • tour tra i vigneti e le cantine del Nebbiolo della Valtellina;
  • attività di rafting sul fiume Adda;
  • esperienza in kayak sul Lago di Garlate;
  • laboratorio e degustazione dei tradizionali pizzoccheri valtellinesi.

Previsto inoltre, lunedì 29 giugno, il saluto ufficiale dell’Amministrazione comunale di Tirano presso la Sala Consiliare.

Da Milano a Venezia: il programma della seconda settimana

Nella fase conclusiva del campo, i ragazzi visiteranno alcune delle città più rappresentative del Nord Italia, tra cui Milano, Bergamo e Venezia.

Particolarmente significativa sarà la visita al Centro Cani Guida Lions di Limbiate, struttura di riferimento nazionale impegnata nell’addestramento di cani destinati gratuitamente alle persone non vedenti.

Un’esperienza che crea amicizie e favorisce la pace

Oltre alle escursioni e alle attività culturali, il vero cuore del Lions Youth Camp Valtellina resta la possibilità di vivere fianco a fianco con coetanei provenienti da realtà sociali, culturali e geografiche molto diverse.

L’esperienza permette ai partecipanti di sviluppare apertura mentale, capacità di ascolto, spirito di collaborazione e amicizie destinate spesso a durare negli anni. Un percorso educativo che continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per promuovere il dialogo internazionale e costruire una cultura della pace.

Per maggiori informazioni sul programma degli Scambi Giovanili Lions è possibile consultare i portali ufficiali dedicati all’iniziativa internazionale.







Scritto da: Giuliano Padroni

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