Un progetto che unisce inclusione sociale, formazione professionale e opportunità lavorative ha trovato spazio tra le iniziative presentate al Forum Food & Beverage di Bormio, tra i principali appuntamenti nazionali dedicati al settore agroalimentare. Si tratta di PizzAut Valtellina, nuova realtà che porta anche in provincia di Sondrio il modello nato dall’esperienza di PizzAut, associazione fondata da Nico Acampora per favorire l’inserimento lavorativo delle persone autistiche.
L’iniziativa si ispira a un percorso avviato nel 2017 e diventato negli anni un esempio riconosciuto a livello nazionale. Attraverso la formazione professionale e il coinvolgimento diretto nel mondo della ristorazione, il progetto punta a costruire occasioni concrete di autonomia e occupazione per ragazzi e ragazze nello spettro autistico.
Nel corso della manifestazione bormina è stato presentato ufficialmente il nuovo food truck di PizzAut Valtellina, realizzato grazie al contributo di quindici aziende del territorio e gestito dalla cooperativa sociale Tremenda XXL di Samolaco.
Particolarmente significativo il momento dedicato alla formazione: alcuni giovani provenienti dall’esperienza di PizzAut Monza hanno affiancato i tre ragazzi valtellinesi che saranno impegnati nella gestione del mezzo itinerante, condividendo competenze e conoscenze operative necessarie per l’attività.
Il food truck sarà operativo sul territorio provinciale partecipando a eventi, sagre, manifestazioni e iniziative pubbliche, con l’obiettivo di coniugare qualità dell’offerta gastronomica e promozione dell’inclusione lavorativa.
Per programmare le prossime uscite, PizzAut Valtellina lancia un appello a Comuni, Pro Loco, associazioni e organizzatori di eventi affinché segnalino manifestazioni e occasioni in cui il food truck possa essere presente.
Le segnalazioni possono essere inviate all’indirizzo e-mail
[email protected] oppure al numero 327 4069631.
Un progetto che rappresenta un importante esempio di collaborazione tra imprese, cooperative sociali e territorio, dimostrando come il lavoro possa diventare uno strumento concreto di inclusione e crescita per l’intera comunità.
Lorenzo Cisani