Ambiente e Territorio

Santa Caterina Valfurva inaugura la prima via ferrata dell’Alta Valtellina: un nuovo itinerario dedicato a Jacopo Compagnoni

today27 Giugno 2026 52

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Inaugurazione Ferrata Forni GM 26 02958

L’Alta Valtellina conquista una nuova importante attrazione per gli appassionati di montagna. È stata inaugurata nella giornata di oggi, nella spettacolare area dei Forni, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la prima via ferrata di Santa Caterina Valfurva, un percorso attrezzato dedicato alla memoria della Guida Alpina Jacopo Compagnoni, figura simbolo dell’alpinismo valtellinese.

L’opera rappresenta un’importante novità per il turismo outdoor della provincia di Sondrio e nasce con l’obiettivo di avvicinare escursionisti, giovani e famiglie alla pratica dell’alpinismo in sicurezza, valorizzando uno degli scenari naturalistici più suggestivi delle Alpi.

La nuova via ferrata di Santa Caterina Valfurva nel ricordo di Jacopo Compagnoni

L’iniziativa prende forma grazie alla volontà dell’associazione Sciare per la Vita ODV, presieduta da Deborah Compagnoni, sorella di Jacopo, e dall’intuizione della Guida Alpina Eraldo Meraldi, sostenuta fin dalle prime fasi dal Comune di Valfurva, dalla Comunità Montana Alta Valtellina e da Regione Lombardia.

Nel corso della cerimonia inaugurale, Deborah Compagnoni ha ricordato con emozione il fratello, sottolineando il profondo legame che lo univa alle montagne dell’Alta Valtellina e la passione che ha sempre dedicato all’alpinismo e alla formazione dei più giovani.

Regione Lombardia: “Un’infrastruttura strategica per il turismo di montagna”

La realizzazione della ferrata è stata possibile grazie a un importante finanziamento di Regione Lombardia.

Presente all’inaugurazione, l’assessore regionale Massimo Sertori ha evidenziato il valore strategico dell’intervento per il territorio.

“Questa nuova via ferrata rappresenta un’importante infrastruttura sportiva e turistica. Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei luoghi più affascinanti delle Alpi, e siamo convinti che questo percorso diventerà un nuovo elemento di attrattività per gli amanti della montagna e della natura.”

Un riconoscimento è stato rivolto anche alla Comunità Montana Alta Valtellina, con il presidente Francesco Cossi che ha ringraziato gli uffici tecnici e le Guide Alpine per il lavoro svolto durante tutte le fasi del progetto.

Il ricordo delle Guide Alpine della Valfurva

Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Valfurva Luca Bellotti, che ha voluto dedicare un pensiero non soltanto a Jacopo Compagnoni, ma a tutte le Guide Alpine della Valfurva e dell’Alta Valtellina che nel corso degli anni hanno perso la vita esercitando la professione che amavano.

Un momento particolarmente intenso che ha trasformato l’inaugurazione in un tributo collettivo a chi ha dedicato la propria esistenza alla montagna.

Una ferrata per giovani, famiglie e nuovi appassionati di montagna

La nuova via ferrata di Santa Caterina Valfurva nasce con una duplice finalità.

Da un lato colma l’assenza di percorsi attrezzati nell’Alta Valtellina, ampliando l’offerta dedicata al turismo sportivo ed escursionistico; dall’altro è stata progettata con caratteristiche ideali per favorire l’avvicinamento dei ragazzi e dei neofiti all’alpinismo in un ambiente controllato e sicuro.

Il percorso, facilmente raggiungibile dal parcheggio dei Forni, si sviluppa in uno scenario di grande valore paesaggistico ai piedi del ghiacciaio, offrendo un’esperienza immersa nella natura del Parco Nazionale dello Stelvio.

La ferrata è già aperta al pubblico

La nuova ferrata è ufficialmente accessibile agli escursionisti.

Per affrontare il percorso è indispensabile utilizzare l’attrezzatura completa da ferrata — casco, imbragatura, longe e guanti — mentre per chi non possiede esperienza è fortemente consigliato affidarsi all’accompagnamento delle Guide Alpine.

Con questa nuova infrastruttura Santa Caterina Valfurva rafforza la propria vocazione come destinazione di riferimento per il turismo outdoor, offrendo un’esperienza che unisce sport, sicurezza, memoria e valorizzazione del territorio nel cuore dell’Alta Valtellina.







Scritto da: Giuliano Padroni

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