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Granfondo Alè Livigno 2026: oltre 850 ciclisti trasformano la 1816 Bike Zone nella capitale della bike experience

today28 Giugno 2026 32

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Tre giorni di sport, eventi e incontri con i campioni confermano Livigno come una delle destinazioni di riferimento per il cicloturismo e la mountain bike sulle Alpi

La Granfondo Alè Livigno 2026 si conferma molto più di una competizione ciclistica. L’evento ha trasformato per tre giorni la 1816 Bike Zone Livigno in un grande palcoscenico dedicato al mondo delle due ruote, coinvolgendo centinaia di appassionati tra gare, esperienze outdoor, test bike e incontri con grandi protagonisti dello sport italiano.

La manifestazione ha rappresentato uno dei momenti più significativi della stagione estiva livignasca, valorizzando il territorio attraverso un format che unisce agonismo, turismo attivo e promozione della cultura bike.

Granfondo Alè: oltre 850 partecipanti lungo uno dei percorsi più spettacolari delle Alpi

Cuore del weekend è stata la Granfondo Alè, che ha visto al via oltre 850 ciclisti impegnati su un percorso tecnico e altamente spettacolare.

Il tracciato attraversa alcuni dei passi alpini più iconici e si conclude con l’arrivo al Mottolino, salita già protagonista del Giro d’Italia 2024, confermando Livigno tra le mete più apprezzate dagli appassionati di ciclismo su strada.

L’elevata altitudine, i panorami alpini e le difficoltà tecniche rendono infatti la Granfondo uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale e internazionale.

La 1816 Bike Zone protagonista con esperienze per tutti gli appassionati

Accanto alla competizione, l’intero territorio della 1816 Bike Zone Livigno ha ospitato un ricco calendario di iniziative dedicate al mondo bike.

L’Expo Village è diventato il punto di riferimento per aziende, ciclisti e visitatori, mentre le numerose bike experience hanno permesso di vivere il territorio in modo autentico.

Tra le attività proposte:

  • social ride;
  • escursioni panoramiche;
  • discese guidate;
  • bike test;
  • tour accompagnati dalle guide locali.

Esperienze pensate per far conoscere le diverse anime di Livigno, trasformando la bicicletta nel mezzo ideale per scoprire il territorio oltre la gara.

Petacchi, Colbrelli, Ravanelli e Bormolini raccontano lo sport oltre la competizione

Grande partecipazione anche agli incontri che hanno animato il palco centrale della manifestazione.

Protagonisti delle conferenze sono stati Alessandro Petacchi, Sonny Colbrelli, Fabrizio Ravanelli e Maurizio Bormolini, che hanno condiviso con il pubblico esperienze personali, riflessioni e racconti legati alla preparazione atletica, alla fatica, al rapporto con la montagna e ai valori dello sport.

Un programma che ha arricchito ulteriormente il weekend, offrendo momenti di approfondimento capaci di andare oltre il semplice risultato agonistico.

Immagine: Credit: Livigno Next







Scritto da: Giuliano Padroni

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