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Il Teatro dell’Oppresso conquista Milano e arriva a Morbegno: arte, inclusione e rigenerazione alla Biblioteca Civica

today30 Giugno 2026 24

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Successo al Festival TdO di Milano per il gruppo teatrale della Cooperativa Grandangolo. A Morbegno una vetrata della biblioteca diventa spazio espositivo tra arte, fotografia e partecipazione

MORBEGNO – Dalla ribalta nazionale del Festival del Teatro dell’Oppresso di Milano a un nuovo progetto di rigenerazione culturale nel cuore della città. È un momento di grande crescita per il gruppo teatrale della Cooperativa Sociale Grandangolo, protagonista di un’esperienza che unisce teatro sociale, inclusione e valorizzazione del territorio.

Successo al Festival del Teatro dell’Oppresso di Milano

Domenica 21 giugno il gruppo ha partecipato al Festival TdO – Teatro dell’Oppresso di Milano, debuttando per la prima volta all’aperto davanti a un pubblico composto da esperti, operatori e appassionati provenienti da tutta Italia.

Nonostante le temperature elevate, lo spettacolo ha riscosso un grande consenso, coinvolgendo gli spettatori non solo durante la rappresentazione ma anche nel tradizionale forum finale, elemento distintivo del Teatro dell’Oppresso.

Al centro della scena la vicenda di Chicco Mori, personaggio simbolo dell’isolamento e della difficoltà di uscire dalla propria condizione. Attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico, la narrazione si è trasformata in un’esperienza collettiva, fino a individuare una soluzione condivisa e carica di significato simbolico.

L’ottima accoglienza ricevuta ha già aperto nuove opportunità di collaborazione per il gruppo, che tornerà in scena il 19 luglio 2026 a Vicenza.

La Biblioteca di Morbegno diventa uno spazio d’arte

L’esperienza milanese ha trovato immediatamente un seguito anche sul territorio.

Grazie al dialogo avviato con il direttore della Biblioteca Civica di Morbegno, il gruppo teatrale ha dato vita a un nuovo progetto artistico che trasforma un intervento di manutenzione in un’occasione culturale.

Una grande vetrata della biblioteca, temporaneamente coperta da un pannello bianco dopo essere stata danneggiata, è stata infatti trasformata in una vera e propria installazione artistica.

Arte, fotografia e creatività per valorizzare il territorio

Lo spazio è stato arricchito con disegni, fotografie e materiali artistici realizzati dal gruppo della Cooperativa Grandangolo, dando vita a una mostra documentaria aperta alla cittadinanza.

L’iniziativa punta a trasformare quello che poteva apparire come un semplice intervento provvisorio in un luogo capace di raccontare progetti, esperienze e percorsi di inclusione sociale.

Un esempio concreto di come arte, cultura e partecipazione possano contribuire alla valorizzazione degli spazi pubblici e rafforzare il legame tra comunità e territorio.







Scritto da: Giuliano Padroni

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