La nuova arteria sulla Statale 38 è lunga 6,6 chilometri ed è costata 221 milioni di euro. Fontana: «Un traguardo significativo per l’Alta Valtellina e per tutta la Lombardia»
È stato aperto completamente al traffico il nuovo tracciato della Variante di Tirano, lungo la strada statale 38 dello Stelvio. L’infrastruttura, considerata strategica per la mobilità della Valtellina, consentirà di bypassare il centro abitato di Tirano e di separare il traffico di attraversamento da quello urbano.
All’inaugurazione dell’opera, avvenuta martedì 4 agosto, hanno partecipato gli assessori regionali alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Variante di Tirano: un tracciato lungo 6,6 chilometri
La nuova Variante di Tirano si sviluppa per circa 6,6 chilometri e interessa i territori comunali di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano.
Il tracciato comprende:
due ponti sul fiume Adda;
due gallerie;
quattro sottopassi;
tre sottovia;
quattro rotatorie.
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’infrastruttura ammonta a 221 milioni di euro.
Dopo l’apertura del primo lotto, lungo 3,3 chilometri, avvenuta nel gennaio scorso, dal 4 agosto è entrato in esercizio l’intero percorso.
Meno traffico nel centro abitato di Tirano
La nuova arteria permetterà di deviare all’esterno del centro cittadino una parte consistente del traffico diretto verso l’Alta Valtellina.
I principali benefici attesi riguardano la riduzione dei tempi di percorrenza, una maggiore fluidità della circolazione e il miglioramento della sicurezza stradale. L’apertura della variante dovrebbe inoltre contribuire a diminuire il traffico pesante e di attraversamento nelle vie urbane di Tirano.
Fontana: «Un traguardo importante per tutta la Lombardia»
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito l’apertura della Variante di Tirano «l’atto finale di un percorso politico e istituzionale intrapreso con il territorio».
«Si tratta di un traguardo importante non soltanto per la provincia di Sondrio, ma per tutta la Lombardia, considerando la rilevanza dell’opera per migliorare i collegamenti lungo l’asse tra Milano e l’Alta Valtellina», ha dichiarato Fontana.
Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo svolto dalle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che hanno permesso di accelerare la realizzazione di diverse infrastrutture.
«Questa è una delle eredità più significative dei Giochi: infrastrutture moderne, investimenti sul territorio e interventi destinati a produrre benefici duraturi per cittadini, imprese e turismo».
Terzi: «Un’eredità concreta oltre le Olimpiadi»
Secondo l’assessore regionale Claudia Maria Terzi, la Variante di Tirano rappresenta «un’infrastruttura strategica che migliora l’accessibilità della Valtellina, alleggerisce il traffico nel centro abitato e aumenta la sicurezza».
L’opera costituisce, secondo Terzi, «un’eredità concreta destinata a rimanere sul territorio ben oltre le Olimpiadi di Milano Cortina 2026».
L’assessore ha ricordato anche che il progetto si inserisce nel percorso iniziato con il Piano di ricostruzione e sviluppo della Valtellina, predisposto dopo l’alluvione del 1987.
«Le Olimpiadi hanno rappresentato un’importante accelerazione degli investimenti. Il nostro obiettivo è lasciare ai territori opere utili e durature, capaci di migliorare la vita quotidiana di cittadini e imprese anche dopo i Giochi».
Sertori: «Risolto uno dei principali nodi viabilistici»
Per l’assessore regionale Massimo Sertori, l’apertura della tangenziale consente di risolvere «uno dei principali nodi della viabilità della provincia di Sondrio».
«La nuova variante migliorerà la sicurezza, renderà più scorrevole il collegamento con l’Alta Valtellina e libererà il centro cittadino dal traffico di attraversamento», ha dichiarato Sertori.
L’assessore ha ricordato che il percorso amministrativo per la realizzazione dell’opera era stato avviato nel 2004 ed è stato sostenuto nel tempo attraverso risorse statali, territoriali e finanziamenti collegati alle Olimpiadi.
Il prossimo obiettivo è il collegamento Morbegno-Sondrio
Dopo il completamento della Variante di Tirano, l’attenzione si sposta ora sul prolungamento della tangenziale di Morbegno verso il capoluogo provinciale.
«La prossima sfida è prolungare la tangenziale di Morbegno fino a Sondrio», ha aggiunto Sertori. «La collaborazione tra istituzioni ha dimostrato di poter trasformare anche i progetti più ambiziosi in realtà».
L’apertura completa della Variante di Tirano rappresenta quindi un passaggio decisivo per la viabilità della provincia di Sondrio e per i collegamenti tra il fondovalle, Tirano e le località dell’Alta Valtellina.
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