Pubblichiamo qui di seguito le precisazioni ricevute stamane da A2A rispetto al recente comunicato diramato dal primo cittadino di Piuro, Omar Iacomella.
In relazione alle dichiarazioni del sindaco di Piuro Omar Iacomella sulle
condizioni del fiume Mera, A2A ritiene utile fornire alcuni elementi tecnici che permettano di
inquadrare correttamente quanto accaduto, a beneficio della comunità e degli enti coinvolti.
L’aumento di torbidità delle acque del fiume Mera osservato nei giorni scorsi è la conseguenza
delle intense precipitazioni sul bacino imbrifero a monte della diga di Villa di Chiavenna, giunte
dopo circa undici mesi di siccità e portate particolarmente basse: una condizione che ha favorito
il naturale dilavamento dell’alveo lungo l’asta principale del fiume a monte dell’invaso e dei relativi
immissari, alcuni dei quali (in territorio elvetico a monte della diga) soggetti a colate detritiche
nelle scorse settimane. È una dinamica idrologica naturale, non riconducibile a una scelta
gestionale della diga che da monitoraggi morfo batimetrici decennali risulta sostanzialmente
pulita.
Sul piano gestionale, dal 2017, dopo la frana del Pizzo Cengalo, la diga di Villa di Chiavenna è
gestita secondo un protocollo innovativo che negli eventi di piena rende l’invaso ‘trasparente’,
consentendo il passaggio verso valle del materiale solido trasportato dalla corrente e la
continuità del deflusso a tutela della diga e delle infrastrutture a valle. Dal 2018 a oggi si contano
42 eventi gestiti secondo questo protocollo, senza che i monitoraggi abbiano rilevato
conseguenze ambientali apprezzabili. Ogni evento viene puntualmente rendicontato a Regione
Lombardia, ARPA e Direzione Generale per le Dighe del MIT, con monitoraggi periodici.
Va inoltre chiarito che gli eventi dei giorni scorsi non hanno nulla a che fare con la segnalazione
inviata dal Comune di Piuro il 5 agosto; Regione Lombardia ha effettuato un sopralluogo quello
stesso pomeriggio, senza rilevare alcuna anomalia nelle modalità di rilascio del DMV, né
presenza di sedimenti o limo e né anomalie visibili nella torbidità dell’acqua a valle dello
sbarramento.
A2A condivide l’attenzione della comunità verso l’ecosistema fluviale e la fauna ittica. Il protocollo
è nato proprio dall’esigenza di mantenere la capacità nominale del bacino e di regolare il
trasporto solido del fiume, evitando che il materiale si accumuli per poi essere rilasciato in modo
incontrollato. Una gestione risultata efficace, definita e monitorata insieme agli enti competenti,
non una scelta unilaterale del gestore. A2A conferma la piena disponibilità al confronto con gli
enti preposti e continuerà a garantire la massima trasparenza sui dati di gestione dell’invaso,
nell’interesse comune del territorio.
Regione Lombardia conferma il proprio impegno a favore delle associazioni Pro Loco con una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all’Albo regionale. L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l’obiettivo di sostenere concretamente le realtà […]