La Valtellina al Meeting di Rimini 2026 si racconta come destinazione alpina da vivere durante tutto l’anno. Attraverso il brand “Valtellina Taste of Emotion”, APF Valtellina ha presentato alla stampa nazionale un territorio capace di unire turismo outdoor, sport, cultura alpina, sostenibilità, accoglienza ed eccellenze enogastronomiche DOP e IGP.
La presenza valtellinese alla 47ª edizione del Meeting di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto 2026, si è sviluppata all’interno dello stand istituzionale di Regione Lombardia, con due panel dedicati all’offerta autunnale e invernale della provincia di Sondrio.
APF Valtellina porta il territorio al Meeting di Rimini
La partecipazione è stata coordinata da APF Valtellina – Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina, in collaborazione con il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e con il supporto operativo dei Consorzi turistici della Valchiavenna e di Sondrio e Valmalenco.
Il momento centrale dell’iniziativa si è svolto nelle giornate di venerdì 21 e sabato 22 agosto. Durante la giornata inaugurale sono stati organizzati due incontri di presentazione rivolti ai giornalisti accreditati presso il Media Center del Meeting, ai quali hanno partecipato complessivamente circa 50 tra giornalisti e ospiti istituzionali.
Su incarico di APF Valtellina, il sistema turistico provinciale è stato rappresentato da Filippo Maria Pighetti, direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna, e da Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco.
L’obiettivo è stato presentare non singole località, ma una destinazione alpina unitaria, nella quale esperienze turistiche, grandi eventi sportivi, paesaggi, produzioni certificate e identità delle comunità locali contribuiscono alla costruzione di un’unica proposta territoriale.
“Valtellina Taste of Emotion”: una destinazione da vivere tutto l’anno
Il Meeting di Rimini rappresenta uno dei principali luoghi nazionali di incontro tra territori, istituzioni, imprese, associazioni, media e pubblici qualificati.
La partecipazione della Valtellina è diventata quindi un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento della destinazione anche dopo il grande percorso di visibilità internazionale legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
La prospettiva è quella di una montagna autentica, accessibile e dinamica, capace di offrire esperienze durante tutte le stagioni dell’anno e di trasformare la notorietà acquisita con le Olimpiadi in una leva di sviluppo turistico duraturo.
L’autunno in Valtellina tra outdoor, paesaggi ed enogastronomia
Il primo panel, dal titolo “L’autunno in Valtellina: outdoor, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche”, è stato condotto da Filippo Maria Pighetti, direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna, in rappresentanza di APF Valtellina.
“Abbiamo voluto presentare l’autunno non come una stagione intermedia tra estate e inverno, ma come un vero prodotto turistico della Valtellina”, dichiara Filippo Maria Pighetti. “È il periodo in cui outdoor, paesaggio, mobilità sostenibile, sagre, rassegne, prodotti identitari e grandi eventi sportivi possono comporre un’esperienza completa”.
L’autunno diventa quindi una stagione strategica per il turismo valtellinese, grazie alla possibilità di combinare attività all’aria aperta, paesaggio, gastronomia, mobilità sostenibile e manifestazioni sportive.
Valtellina Wine Trail e l’“autunno che corre”
Durante il primo incontro è stato approfondito anche il tema dell’“autunno che corre”, con particolare attenzione agli eventi di trail running e corsa in montagna.
Tra gli appuntamenti simbolo è stato presentato il Valtellina Wine Trail, esempio concreto di integrazione tra sport, territorio vitato ed enogastronomia.
A raccontare l’esperienza è intervenuto Simone Bertini, skyrunner e presidente del Valtellina Wine Trail. Attraverso immagini e dati relativi alla crescita della manifestazione, Bertini ha illustrato come la competizione sia diventata negli anni non soltanto un evento sportivo, ma un vero prodotto turistico distintivo della Valtellina.
Il percorso tra vigneti terrazzati, borghi e paesaggi alpini consente infatti di associare l’esperienza sportiva alla scoperta del patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio.
La montagna autentica dopo Milano Cortina 2026
Nel pomeriggio il secondo panel, “La montagna autentica – L’inverno della Valtellina oltre le Olimpiadi”, è stato condotto da Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco.
Al centro dell’incontro, l’offerta turistica invernale e soprattutto il futuro della Valtellina dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
“L’eredità olimpica non può essere considerata un punto di arrivo, ma deve diventare una piattaforma di continuità”, sottolinea Giorgio Bianchi. “Con il secondo panel abbiamo voluto raccontare l’inverno della Valtellina oltre le Olimpiadi: dalle grandi località sportive alle stazioni sciistiche familiari, dai progetti di turismo sostenibile alle nuove prospettive aperte dai Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028. La sfida è trasformare la visibilità internazionale in prodotti turistici stabili, riconoscibili e coerenti con l’identità autentica della montagna”.
HomeLand Spluga Bianco: un nuovo modello di turismo sostenibile
Tra gli esempi di innovazione presentati al Meeting di Rimini figura HomeLand Spluga Bianco, progetto sviluppato a Montespluga, nel Comune di Madesimo.
L’iniziativa è stata raccontata da Tomaso Luzzana, ideatore del progetto e CEO & Partner fondatore di Spiagames Outdoor Agency.
Sviluppato nell’ambito dell’Interreg Spluga Bianco, HomeLand Spluga Bianco propone un modello di montagna “lift-free”, senza impianti di risalita tradizionali.
Sci alpinismo, ciaspolate, formazione sulla sicurezza in montagna, esperienze sulla neve e accoglienza diventano gli elementi di un prodotto turistico orientato alla sostenibilità e a una fruizione più consapevole dell’ambiente alpino.
Arianna Fontana racconta sport, Valtellina e identità
Uno dei momenti più apprezzati del secondo panel è stato il collegamento online con Arianna Fontana, Ambassador della Valtellina e atleta italiana più medagliata di sempre nella storia dei Giochi Olimpici, con 14 medaglie.
La campionessa valtellinese ha raccontato il proprio rapporto con il territorio, unendo sport, radici, identità e dimensione internazionale.
Il suo intervento si è concluso con un richiamo anche ai pizzoccheri, uno dei simboli più conosciuti della cucina valtellinese, sottolineando ancora una volta il legame tra esperienza sportiva, territorio e tradizioni locali.
Bresaola, Bitto, Valtellina Casera e vini: protagonisti i prodotti DOP e IGP
Al termine dei due panel, Paola Dolzadelli, in rappresentanza del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, ha accompagnato giornalisti e ospiti istituzionali in una degustazione guidata delle principali eccellenze del territorio.
Protagonisti la Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP, il Valtellina Casera DOP e i vini valtellinesi.
La degustazione ha completato il racconto della destinazione trasformando la presentazione alla stampa in un’esperienza diretta del territorio e delle sue filiere certificate.
La partecipazione al Meeting di Rimini 2026 ha così permesso alla Valtellina di presentarsi attraverso un racconto integrato nel quale turismo, sport, paesaggio, sostenibilità e prodotti agroalimentari concorrono alla costruzione di una destinazione alpina riconoscibile e competitiva durante tutto l’anno.
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