Sergio Gustavo Pereyra e la lariana Guendalina Sibona sono i primi vincitori dell’Ortles Haute Route Trail 2026. L’argentino del Team VJ-Nortec ha dominato la prova regina da 120 km e 9.000 metri di dislivello positivo, mentre Sibona ha conquistato il successo femminile al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena.
La prima edizione dell’Ortles Haute Route Trail si chiude con un bilancio decisamente positivo: oltre 550 concorrenti provenienti da 18 nazioni hanno partecipato alle tre distanze proposte nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, lungo un percorso dal forte carattere alpino disegnato attorno al massiccio dell’Ortles, tra Valtellina e Alto Adige.
Il nuovo progetto ideato da Marco De Gasperi supera così a pieni voti il primo importante esame e si candida a diventare uno degli appuntamenti di riferimento del trail running di fine estate.
Sergio Gustavo Pereyra domina la Ortles Haute Route Trail da 120 km
La gara regina dell’Ortles Haute Route Trail 2026, con i suoi 120 km e 9.000 metri di dislivello positivo, ha visto il dominio di Sergio Gustavo Pereyra.
L’argentino del Team VJ-Nortec è partito subito nelle prime posizioni e ha mantenuto il comando fino al traguardo di Bormio, chiudendo la prova in 17h19’10”.
Un risultato di grande valore, considerando la durezza del percorso: tre passaggi oltre quota 3.000 metri, l’attraversamento del ghiacciaio e 9.000 metri di dislivello positivo hanno messo a dura prova tutti i concorrenti.
Per Pereyra si tratta inoltre della terza vittoria estiva in Valtellina, dopo i successi alla VUT e alla Valgrosina Trail, completando così una prestigiosa tripletta sulle montagne valtellinesi.
Secondo posto per Gabriele Orazi, arrivato al traguardo in 18h28’12”, mentre Marco Nuti ha conquistato la terza posizione in 20h02’26”.
Guendalina Sibona vince la gara femminile
Molto più incerto l’esito della gara femminile sulla distanza regina. Per buona parte della giornata di venerdì è stata la local Laura Besseghini a dettare il ritmo, prima di essere costretta al ritiro a causa di un problema fisico.
A quel punto Guendalina Sibona ha preso il comando della gara, costruendo progressivamente il proprio successo fino all’arrivo a Bormio, dove ha tagliato il traguardo in 24h29’08”.
La lotta per il podio è rimasta aperta fino alle fasi finali. Dopo oltre 100 km di gara, al passaggio dello Stelvio, tre atlete si sono ritrovate praticamente insieme alla base vita. Gli ultimi 30 km sono stati quindi decisivi per stabilire le posizioni.
Giorgia Nichetti ha conquistato il secondo posto in 25h52’48”, mentre Jenny Andreola ha completato il podio femminile in 26h09’16”.
Raethia Trail 35 km: vittorie per Martin Nilsson e Andrea Schweigkofler
Sabato mattina è stato il momento della Raethia Trail, prova da 35 km e 2.000 metri di dislivello positivo.
Tra gli uomini lo svedese Martin Nilsson ha confermato i pronostici imponendosi con il tempo di 2h59’24”. Secondo posto per Luca Cagnati, in 3h18’14”, mentre Simone Compagnoni ha chiuso terzo in 3h20’52”.
Nella gara femminile il successo è andato ad Andrea Schweigkofler, prima al traguardo in 3h39’36”. Sul secondo gradino del podio Martina De Silvestro, in 3h46’48”, davanti a Lucia Forte, terza in 3h56’56” con il tempo di 3h56’56”.
OH Short Trail 12 km: vincono Francesco Bongio e Anna Occhi
La più veloce delle tre distanze, la OH Short Trail da 12 km e 600 metri di dislivello positivo, ha incoronato Francesco Bongio nella gara maschile.
Bongio ha chiuso la prova in 53’52”, precedendo Luca Bradanini, secondo in 55’32”, e lo svizzero Pascal Egli, terzo in 59’30”.
Tra le donne vittoria per Anna Occhi, che ha completato il percorso in 1h08’09”. Seconda Sara De Lorenzi in 1h12’54”, terza Virginia Ortalli in 1h14’09”.
Neve, sole e colori d’autunno sul massiccio dell’Ortles
A rendere ancora più spettacolare la prima edizione dell’Ortles Haute Route Trail è stato il paesaggio alpino.
La pioggia e la neve cadute in quota nei giorni precedenti hanno imbiancato le cime, regalando agli atleti scenari quasi epici. Venerdì, durante la prova da 120 km, l’alternanza di sole e nuvole ha accompagnato i concorrenti lungo il percorso.
Sabato, invece, cielo terso e primi colori autunnali hanno fatto da cornice alle due distanze più brevi.
Un contesto che ha valorizzato anche la componente paesaggistica dell’evento: il percorso dell’Ortles Haute Route Trail attraversa alcuni degli scenari più spettacolari delle Alpi centrali, sviluppandosi attorno al massiccio dell’Ortles e collegando territori di Lombardia e Alto Adige nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Oltre 550 partecipanti da 18 nazioni
Uno dei dati più significativi della prima edizione è quello relativo alla partecipazione.
Sono stati oltre 550 gli iscritti complessivi, con circa 200 atleti al via sulla distanza da 120 km. Numeri importanti, soprattutto considerando la scelta degli organizzatori di mantenere volutamente un numero chiuso di partecipanti per testare la macchina organizzativa prima di valutare un eventuale aumento dei pettorali.
Significativa anche la dimensione internazionale della manifestazione, con concorrenti provenienti da 18 nazioni.
La quota femminile si è attestata intorno al 23%, contribuendo a rendere l’esordio dell’Ortles Haute Route Trail un appuntamento già caratterizzato da una forte vocazione internazionale.
Ortles Haute Route Trail, una prima edizione da promuovere
Il bilancio della prima edizione è quindi positivo. L’Ortles Haute Route Trail 2026 ha dimostrato di possedere un grande potenziale sia dal punto di vista sportivo sia per la qualità dei territori attraversati.
Gli atleti si sono confrontati con un’Alta Via autentica, tecnica, severa e spettacolare, capace di mettere alla prova anche i concorrenti più esperti.
Positivi anche i primi feedback raccolti dagli organizzatori, con numerosi apprezzamenti rivolti al percorso e soprattutto al lavoro dei volontari
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