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Frontalieri, secondo incontro del tavolo interministeriale: i sindacati chiedono risposte urgenti

today18 Settembre 2026 25

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Si è riunito ieri, 17 settembre, il tavolo interministeriale sul lavoro frontaliero. CGIL, CISL e UIL: “Necessario passare rapidamente alla discussione delle questioni aperte”

Si è svolta ieri la seconda seduta del tavolo interministeriale sul lavoro frontaliero, istituito nel febbraio 2025 e composto dai rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE), Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno confermato le modalità di funzionamento previste dal regolamento del tavolo, sottolineando però la necessità di entrare rapidamente nel merito delle numerose questioni ancora aperte che, secondo le sigle, richiedono soluzioni certe.

Frontalieri, i temi indicati da CGIL, CISL e UIL

Tra le priorità individuate dalle organizzazioni sindacali figura innanzitutto la piena attuazione delle disposizioni introdotte dalla legge 83/2023, insieme agli interventi legati alla protezione sociale e alla disciplina fiscale dei lavoratori frontalieri.

In particolare, CGIL, CISL e UIL hanno chiesto di intervenire sui seguenti punti:

  • definizione della circolare attuativa relativa al trattamento NASpI nei primi mesi di erogazione;
  • salvaguardia del principio del superamento delle doppie imposizioni in relazione all’introduzione del contributo sanitario dal 1° gennaio 2024, che, secondo la nota, è ancora privo di decreto attuativo;
  • piena attuazione dell’opzione fiscale per i frontalieri transcantonali, prevista dal cosiddetto decreto omnibus e concordata dalle organizzazioni sindacali con il MEF, ma non condivisa dai Cantoni di confine;
  • avvio dello studio per l’allargamento delle retribuzioni convenzionali per il frontalierato settimanale;
  • piena applicazione dell’Assegno unico e universale (AUU/F) per i lavoratori frontalieri, sia in ingresso sia in uscita, anche alla luce delle nuove disposizioni per i Paesi UE e AESL richiamate dalla circolare INPS del 24 luglio 2026, n. 81.

Verso uno Statuto dei lavoratori frontalieri

Il confronto si inserisce nell’obiettivo, indicato dalle parti, di arrivare alla definizione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri.

Al termine della seduta, le parti si sono impegnate a scambiarsi osservazioni e contributi scritti sui temi proposti, che saranno poi discussi nel prossimo incontro del tavolo interministeriale.

La prossima riunione è stata fissata per il 9 novembre 2026 presso il Ministero del Lavoro.

La nota è firmata, per il comparto nazionale frontalieri, da Giuseppe Augurusa per la CGIL, Marco Contessa per la CISL e Pancrazio Raimondo per la UIL.

 







Scritto da: Giuliano Padroni

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