Cronaca

Sondrio, giovane sequestrato e rapinato: arrestati due presunti aggressori. L’indagine scopre una rete di spaccio

today19 Settembre 2026

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La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari in carcere. L’aggressione sarebbe maturata nell’ambito di un regolamento di conti legato alla droga. Il giovane vittima dell’agguato è a sua volta indagato per cessione di stupefacenti e autoriciclaggio

Un giovane valtellinese sequestrato, picchiato e rapinato, poi abbandonato nella zona industriale di Sondrio. È da quella drammatica segnalazione, arrivata nella tarda serata del 17 marzo scorso, che è partita l’indagine della Squadra Mobile di Sondrio, coordinata dalla Procura della Repubblica.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione e individuato due persone ritenute responsabili, nei cui confronti il giudice, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

L’inchiesta, però, ha portato alla luce anche un secondo e più ampio filone: quello relativo a una presunta attività di spaccio di stupefacenti, che secondo quanto emerso dalle indagini avrebbe avuto ramificazioni anche fuori dalla Lombardia.

Il giovane trovato seminudo e legato

La vicenda è iniziata nella tarda serata del 17 marzo, quando alla Questura di Sondrio è arrivata la segnalazione della presenza di un ragazzo seminudo e ferito che vagava nella zona industriale della città.

Sul posto sono intervenute la Squadra Volante e la Squadra Mobile. Il giovane è stato trovato in evidente stato confusionale, con ematomi ed escoriazioni su tutto il corpo e con polsi e collo legati con fascette di plastica e nastro americano.

Agli investigatori avrebbe raccontato di essere stato aggredito e sequestrato da alcune persone, che lo avrebbero picchiato, legato mani e piedi e immobilizzato con del nastro adesivo sulla bocca.

Secondo il suo racconto, gli aggressori lo avrebbero quindi caricato nel bagagliaio della sua automobile, percorrendo diversi chilometri prima di abbandonarlo, ancora legato, nei pressi dell’abitazione dei genitori a Sondrio. Il gruppo si sarebbe poi allontanato utilizzando la stessa auto.

Le tracce di DNA nell’auto e sul nastro

Per ricostruire quanto accaduto, gli investigatori della Squadra Mobile hanno svolto attività tecniche, appostamenti e pedinamenti, ascoltato persone informate sui fatti, effettuato accertamenti scientifici e monitorato i social network.

Un ruolo decisivo, secondo quanto riferito dalla Polizia, è stato svolto dall’analisi delle tracce biologiche.

Diverse tracce di DNA sono state individuate all’interno dell’automobile, nell’abitacolo e nel bagagliaio dove il giovane avrebbe riferito di essere stato rinchiuso, oltre che sul nastro americano utilizzato per immobilizzarlo.

Il confronto tra le tracce e i profili genetici di alcuni sospettati, già individuati attraverso le precedenti attività investigative, avrebbe consentito di rafforzare il quadro indiziario e di individuare i due soggetti destinatari delle misure cautelari.

L’aggressione e il presunto regolamento di conti per la droga

Secondo la ricostruzione investigativa, il movente dell’agguato sarebbe riconducibile a regolamenti di conti legati al commercio di droga.

Proprio seguendo questa pista, gli investigatori hanno sviluppato un ulteriore filone d’indagine che ha portato a far emergere, secondo l’accusa, una consistente attività di spaccio nella quale sarebbe stato coinvolto anche il giovane aggredito.

Il ragazzo, che secondo la Polizia appariva come un semplice studente universitario, avrebbe gestito una attività di spaccio di hashish, marijuana e sigarette elettroniche contenenti THC, con cessioni in Valtellina e ramificazioni in altre province lombarde e fuori regione.

Gli ordinativi sarebbero stati raccolti attraverso canali social, mentre i pagamenti sarebbero avvenuti in contanti oppure tramite PayPal, utilizzando conti riconducibili al giovane ma intestati, secondo gli investigatori, a soggetti fittizi.

Sequestrati oltre 34 chili di hashish e 3,5 chili di marijuana

Alcune settimane dopo l’aggressione, il giovane era stato arrestato dai Carabinieri dopo essere stato trovato in possesso di circa 250 grammi complessivi di hashish e marijuana e di 226 euro in contanti, che sarebbero stati occultati.

La successiva perquisizione nell’abitazione di Edolo, in provincia di Brescia, alla quale aveva partecipato anche la Squadra Mobile di Sondrio, aveva portato al ritrovamento di circa 34 chili di hashish, 3,5 chili di marijuana, 63 sigarette elettroniche al THC e 8.640 euro in contanti.

Trovati 38.280 euro nascosti dietro il battiscopa

L’attività investigativa ha portato gli agenti a cercare anche altro denaro che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato collegato all’attività di spaccio.

Durante una perquisizione nell’abitazione dei genitori del giovane a Sondrio, la Squadra Mobile ha trovato e sequestrato 38.280 euro in contanti, nascosti dietro il battiscopa della cucina e suddivisi in mazzette da mille euro.

L’ipotesi di autoriciclaggio

Gli investigatori hanno quindi analizzato i conti bancari e i flussi finanziari riconducibili al giovane, facendo emergere, secondo la ricostruzione della Procura, un’ipotesi di autoriciclaggio del denaro proveniente dalle cessioni di stupefacenti.

Il denaro sarebbe stato trasferito dai conti sui quali arrivavano i pagamenti degli acquirenti verso un conto corrente intestato alla ditta individuale del ragazzo. Prima di arrivare sul conto, le somme sarebbero passate attraverso conti PayPal riconducibili al giovane ma fittiziamente intestati a terzi.

Le indagini hanno portato al sequestro preventivo delle somme ritenute profitto delle cessioni di stupefacenti.

Per questi fatti, il giovane vittima dell’aggressione risulta indagato per cessione di stupefacenti e autoriciclaggio.

Fascette, appunti e telefoni sequestrati

Nell’ambito dell’esecuzione delle misure cautelari nei confronti dei due presunti aggressori e delle successive perquisizioni, la Polizia ha inoltre sequestrato fascette in plastica, telefoni cellulari e appunti ritenuti riconducibili all’attività di spaccio.

Negli appunti sarebbero state indicate diverse tipologie di stupefacenti, prezzi e guadagni.

Al termine degli atti di rito, i due indagati destinatari delle misure cautelari sono stati condotti nelle Case circondariali di Sondrio e Lecco, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Giovane valtellinese sequestrato e rapinato a Sondrio: due arresti della Polizia. L’indagine scopre anche una presunta attività di spaccio e autoriciclaggio.







Scritto da: Giuliano Padroni

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