Ambiente e Territorio

Valchiavenna, oltre 14 milioni per 17 interventi. Fontana: «Scelte costruite con le comunità»

today23 Settembre 2026 23

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Regione Lombardia investe 14,16 milioni di euro nella Strategia Aree Interne della Valchiavenna. Previsti 17 interventi nei 12 Comuni del territorio. Fontana: «Le scelte devono essere costruite con il coinvolgimento delle comunità». Sertori: «Le risorse generate dalla montagna devono rimanere sul territorio».

Oltre 14 milioni di euro per 17 interventi in Valchiavenna, con progetti dedicati allo sviluppo economico, alla tutela ambientale, alla mobilità, ai servizi e al contrasto dello spopolamento. È il cuore della Strategia Aree Interne della Valchiavenna, presentata mercoledì 23 settembre a Chiavenna nell’ambito del “Tour Aree Interne 2026 – Lombardia Autentica”.

All’iniziativa hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali Massimo Sertori, che hanno illustrato la Strategia d’Area “Traiettorie di accoglienza e resilienza” e visitato alcuni degli interventi finanziati sul territorio.

Aree Interne Valchiavenna: 14,16 milioni per 17 interventi

La Strategia interessa i 12 Comuni dell’Area Interna Valchiavenna, coincidente con il territorio della Comunità Montana della Valchiavenna: Campodolcino, Chiavenna, Comune capofila, Gordona, Madesimo, Mese, Novate Mezzola, Piuro, Prata Camportaccio, Samolaco, San Giacomo Filippo, Verceia e Villa di Chiavenna.

Complessivamente sono 17 gli interventi finanziati, con una dotazione complessiva di 14,16 milioni di euro: 9,66 milioni provengono da risorse FESR, 1,5 milioni dal FSE+, 2,7 milioni da risorse regionali e 300.000 euro dal cofinanziamento locale.

L’obiettivo è costruire una Valchiavenna sempre più abitabile, accessibile, attrattiva e sostenibile, mettendo al centro le persone e il loro rapporto con il territorio.

Uno dei concetti chiave della strategia è quello della “restanza”: creare cioè le condizioni affinché le persone possano scegliere di restare in Valchiavenna, ritornarvi oppure trasferirsi stabilmente sul territorio.

Al tavolo dei lavori hanno partecipato anche il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti, il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta e il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Davide Trussoni.

Presenti, tra gli altri, il prefetto di Sondrio Anna Pavone, il consigliere regionale Silvana Snider, membro della Commissione Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine, e i sindaci del territorio.

Fontana: «Investire sui territori per rafforzare qualità della vita e attrattività»

«Abbiamo costruito la Strategia per la Valchiavenna – ha spiegato il presidente Attilio Fontana – partendo dalle esigenze espresse direttamente dal territorio, coinvolgendo i Comuni, la Comunità Montana e il Politecnico».

Fontana ha ricordato l’investimento destinato complessivamente alle 14 Aree Interne della Lombardia, attraverso risorse europee e regionali, e gli ambiti sui quali intervengono i progetti: attività produttive, efficientamento energetico degli edifici pubblici, biodiversità, mobilità e sostegno alle persone più fragili.

«È questo il metodo che riteniamo fondamentale: le scelte devono essere costruite con il coinvolgimento delle comunità interessate. Per questo difendiamo l’autonomia e chiediamo che i fondi di coesione continuino a essere gestiti vicino ai territori, evitando una centralizzazione delle decisioni a Roma».

Il presidente ha quindi ribadito il principio della sussidiarietà e il ruolo delle comunità locali nella definizione delle priorità e delle politiche territoriali.

Sertori: «Trasformare le potenzialità della Valchiavenna in opportunità»

Per l’assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali Massimo Sertori, i finanziamenti destinati alla Valchiavenna rappresentano una parte di una strategia più ampia per lo sviluppo delle aree montane.

«La Strategia per la Valchiavenna dimostra che le politiche per le Aree Interne devono essere costruite a partire dalle esigenze espresse dai territori e dalle loro comunità».

Gli oltre 14 milioni di euro serviranno a sostenere attività produttive, patrimonio naturale, mobilità, servizi e interventi rivolti alle persone più fragili.

Sertori ha inoltre sottolineato il principio secondo cui le risorse generate dalla montagna devono rimanere sul territorio e tornare a beneficio delle comunità locali, richiamando anche il ruolo dei canoni e dell’energia gratuita collegati alle concessioni idroelettriche.

«Dobbiamo costruire politiche su misura, capaci di tenere conto delle specificità di ogni territorio e di contrastare concretamente lo spopolamento. La Valchiavenna ha un forte senso di comunità e un’identità molto radicata: sono elementi fondamentali su cui costruire il futuro e che le istituzioni devono saper valorizzare».

Tour Aree Interne: le tre tappe in Valchiavenna

La prima tappa della visita si è svolta al Complesso dei Cappuccini di Chiavenna, dove è stato presentato il progetto di efficientamento energetico dell’edificio e degli impianti, finanziato con 700.000 euro di risorse FESR.

L’intervento comprende la sostituzione di parte dei serramenti esterni e del sistema di generazione del calore, un nuovo impianto di ventilazione meccanica controllata e di illuminazione e la sostituzione dell’attuale cupola di vetro con moduli fotovoltaici integrati.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio edilizio pubblico e rafforzare il ruolo sociale e culturale dell’ex convento dei Cappuccini, oggi trasformato in polo culturale.

Torbiera di Mottala: 365.000 euro per la biodiversità

Seconda tappa alla Torbiera di Mottala, a Campodolcino, interessata da un progetto da 365.000 euro di fondi FESR dedicato alla tutela e al sostegno della biodiversità della Valchiavenna.

Sono previste la protezione delle aree più sensibili, la realizzazione di passerelle in legno sopraelevate per consentire una fruizione controllata e accessibile e l’installazione di pannelli informativi dedicati all’ambiente e alle specie animali e vegetali presenti.

San Guglielmo e via Spluga: intervento da 1,925 milioni

La terza tappa si è svolta al Santuario di San Guglielmo, a San Giacomo Filippo, dove è stato illustrato un intervento da 1,925 milioni di euro di risorse FESR destinato alla tutela del patrimonio naturale e alla realizzazione di un percorso geo-naturalistico.

Il progetto prevede anche la riqualificazione della Caurga del torrente Liro, con un itinerario naturalistico, una passerella panoramica sulla cascata e il collegamento con lo storico itinerario della via Spluga.

I 17 interventi della Strategia Aree Interne Valchiavenna

I 17 interventi finanziati con i 14,16 milioni di euro si sviluppano attorno a tre grandi ambiti: sistema economico e sviluppo territoriale; paesaggio, ambiente, mobilità e attrattività territoriale; abitare, welfare e servizi di cittadinanza.

Tra le azioni previste rientrano il sostegno alle micro, piccole e medie imprese, l’efficientamento energetico del Complesso dei Cappuccini, la valorizzazione del patrimonio naturale e degli attrattori turistici collegati alle vie d’acqua, la tutela della biodiversità, lo sviluppo della mobilità ciclabile e ciclopedonale, i servizi per le persone non autosufficienti e il sostegno ai caregiver.

La Strategia comprende inoltre progetti per l’inclusione socio-lavorativa, l’housing sociale, la valorizzazione del patrimonio storico e religioso e la creazione di nuovi servizi turistici.

 







Scritto da: Elena Botta

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