Ambiente e Territorio

Cambiamento climatico in Valtellina, Pini: «Risorse del demanio idrico per interventi strutturali»

today1 Ottobre 2026 30

Sfondo
share close






dissesto Eita 22

Bombe d’acqua, siccità e rischio idrogeologico: il cambiamento climatico impone nuove priorità anche in provincia di Sondrio. Il sindaco Gian Antonio Pini richiama l’attenzione sulla necessità di concentrare le risorse del demanio idrico su interventi strutturali e progetti strategici per la sicurezza del territorio.

Il pensiero torna inevitabilmente a quanto avvenuto la scorsa estate in Val Grosina, quando un evento meteorologico improvviso ha interessato il territorio. Una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che oggi rappresenta un ulteriore campanello d’allarme di fronte agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico in Valtellina.

«Noi siamo stati fortunati – ammette il sindaco Gian Antonio Pini – perché i danni sono stati tutto sommato contenuti e non hanno coinvolto opere quali l’acquedotto, il cui ripristino avrebbe comportato fondi ben più ingenti, oltre a disagi per proprietari di seconde case ed escursionisti. Ad altri è andata peggio».

Secondo Pini, episodi di questo tipo non possono più essere considerati eccezionali. Allo stesso modo, anche i lunghi periodi di siccità sono ormai un problema con il quale le amministrazioni pubbliche devono confrontarsi in maniera strutturale.

«Purtroppo non possiamo più considerare questi eventi atmosferici evenienze rare e nemmeno la siccità un fatto isolato: il cambiamento climatico impone a noi amministratori pubblici di rivedere le nostre priorità».

Rischio idrogeologico, servono interventi strutturali

In provincia di Sondrio, caratterizzata da un territorio particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico, l’attenzione alla prevenzione è da sempre elevata. Negli ultimi anni i Comuni hanno investito risorse importanti nella messa in sicurezza del territorio, nel monitoraggio delle aree maggiormente esposte e nella realizzazione di opere di prevenzione.

Per il sindaco Pini, tuttavia, oggi questo non basta più. L’aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi richiede una strategia coordinata, capace di superare i confini dei singoli Comuni.

«Come Provincia di Sondrio possiamo contare su entrate straordinarie, che gli altri territori nemmeno sognano, grazie al demanio idrico – evidenzia Pini – ed è tempo che ci si interroghi su quali siano le reali priorità».

Secondo il sindaco, le risorse disponibili dovrebbero essere indirizzate prima di tutto verso opere in grado di aumentare la sicurezza e la resilienza dell’intero territorio provinciale.

«Certamente non i sentieri di mezza costa, il marciapiede o la fontana, bensì la manutenzione del reticolo idrico minore, ovvero i corsi d’acqua superficiali e i canali, sia nell’ottica di contenere gli effetti potenzialmente devastanti delle cosiddette bombe d’acqua sia per raccogliere le acque piovane, creando bacini a cui attingere nei periodi di siccità».

Bacini per raccogliere l’acqua nei periodi di siccità

La proposta guarda quindi a una gestione integrata delle risorse idriche: da un lato interventi capaci di limitare i danni provocati dalle precipitazioni eccezionali, dall’altro sistemi per raccogliere e conservare l’acqua piovana da utilizzare durante i periodi caratterizzati da scarse precipitazioni.

Opere che, per dimensioni e costi, difficilmente potrebbero essere realizzate dai singoli enti locali.

«Servono quindi interventi strutturali che né i Comuni né la singola Comunità Montana possono sostenere», sottolinea Pini.

Il tema riguarda direttamente anche l’agricoltura, uno dei settori maggiormente esposti alla diminuzione della disponibilità idrica e agli effetti delle temperature sempre più elevate.

Demanio idrico e Aqst per i progetti strategici

Per il sindaco è quindi necessario rivedere anche le modalità con cui vengono distribuite le risorse dell’Aqst, l’Accordo quadro di sviluppo territoriale.

«Sappiamo sin da ora che il futuro che ci attende sarà anche peggiore del presente, con un aumento del rischio idrogeologico e una diminuzione della disponibilità di acqua – prosegue Pini –. Per questi motivi è necessario investire in questo ambito utilizzando le risorse dell’Aqst che, lo sostengo da sempre, dovrebbero essere concentrate sui progetti strategici di area, se non di provincia, e destinate a quelle che sono le priorità del nostro tempo».

Una programmazione, dunque, che dovrebbe guardare all’intero territorio provinciale e non soltanto a interventi circoscritti ai singoli Comuni.

«Le conseguenze del cambiamento climatico sono una realtà e sta a noi agire per contenerle, evitando danni al territorio e disagi ai cittadini e all’attività agricola. Bisogna quindi indirizzare le risorse del demanio idrico, concentrandole su progetti strategici a beneficio di tutto il territorio provinciale».

Provincia di Sondrio e transizione energetica

Il sindaco amplia infine il ragionamento alla transizione energetica e ambientale, indicando un possibile ruolo centrale della Provincia di Sondrio anche nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

«La Provincia deve essere parte attiva della transizione energetica e ambientale in corso, recuperando cave e discariche dismesse e realizzando impianti di energia rinnovabile».

Un percorso che lega quindi sicurezza idrogeologica, gestione dell’acqua, adattamento al cambiamento climatico ed energia, con l’obiettivo di concentrare le risorse disponibili su interventi di interesse sovracomunale e su una strategia di lungo periodo per l’intera provincia di Sondrio.







Scritto da: Elena Botta

Rate it

Articolo precedente

La Fp Cgil chiede alle amministrazioni pubbliche provinciali più smart working nella PA per ridurre i consumi di carburante

Ambiente e Territorio

La Fp Cgil chiede alle amministrazioni pubbliche provinciali più smart working nella PA per ridurre i consumi di carburante

. Fp Cgil Sondrio: “La crisi dei prezzi dei carburanti rischia di colpire innanzitutto lavoratrici e lavoratori. Ridurre la mobilità, il pendolarismo e garantire la tenuta delle retribuzioni”. In una lettera a tutte le Pubbliche Amministrazioni della nostra provincia, la Segreteria provinciale della Fp Cgil di Sondrio è tornata a chiedere di tutelare lavoratori e lavoratrici dalla pressione sui prezzi energetici. "Lo scorso 9 aprile - spiega Leonardo Puleri, Segretario […]

today1 Ottobre 2026 15