La Mostra del Bitto torna a Morbegno sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 con una 119ª edizione ricca di novità. Accanto alle tradizioni storiche, come il Palo della cuccagna e l’Incanto dei canestri, arrivano esperienze immersive, degustazioni in giallo, realtà 3D e spettacoli sospesi nel cielo della città.
Morbegno si prepara ad accogliere la 119ª Mostra del Bitto, in programma il 17 e 18 ottobre 2026, con un’edizione che punta ancora una volta a unire l’identità della Valtellina alle nuove forme di intrattenimento e valorizzazione del territorio.
Tradizione e innovazione saranno infatti i due grandi fili conduttori della manifestazione: da una parte tornano appuntamenti legati alle antiche sagre popolari, dall’altra debuttano esperienze immersive, giochi, degustazioni tematiche e nuove modalità per raccontare il Bitto, la montagna e la cultura alpina.
Mostra del Bitto 2026: il ritorno del Palo della cuccagna
Tra le novità più curiose della 119ª edizione c’è il ritorno del Palo della cuccagna, simbolo delle feste popolari di un tempo.
Sabato 17 ottobre, a partire dalle 17.30 e nuovamente dalle 21, il pubblico potrà assistere alle esibizioni degli scalatori dell’Associazione nazionale, già protagonisti della trasmissione televisiva Lo show dei record su Canale 5.
Le squadre si sfideranno in velocità tentando di raggiungere la cima del tradizionale palo ingrassato, affrontando la difficoltà rappresentata dalla superficie scivolosa del legno.
Uno spettacolo destinato a richiamare il pubblico in una delle immagini più caratteristiche della manifestazione: tutti con il naso all’insù per seguire la scalata.
L’Incanto dei canestri e l’asta delle forme vincitrici
Un’altra tradizione che torna protagonista è l’Incanto dei canestri, reinterpretato all’interno della Mostra del Bitto dal Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto.
L’appuntamento è per domenica 18 ottobre alle ore 17, nell’ultima ora di apertura della manifestazione.
Durante l’asta pubblica saranno messe all’incanto le forme vincitrici del concorso dei formaggi, prelevate dalla casera allestita in piazza Sant’Antonio, uno dei luoghi centrali dell’evento.
Un modo per recuperare un rito della cultura popolare e trasformarlo in un momento di valorizzazione delle migliori produzioni casearie valtellinesi.
Bitto, antichi mestieri e cultura dell’alpeggio
Il legame con il passato sarà evidente anche negli allestimenti dedicati alla vita contadina e alla cultura dell’alpeggio.
Tornerà il calecc, l’antica struttura utilizzata in montagna per la lavorazione del latte destinato alla produzione del Bitto.
Spazio anche agli antichi mestieri, ai costumi tradizionali, ai canti, ai balli e alla fattoria con vacche e pecore, pensata soprattutto per i percorsi di osservazione guidata dedicati ai bambini.
Il folklore accompagnerà l’intera manifestazione attraverso la fisarmonica di Matilde, il Fanfardenno, i Mots di Grosio e le bande musicali.
Il Bitto resta il cuore simbolico dell’evento: un formaggio dalle origini antiche, legato profondamente alle Orobie e alla storia delle comunità alpine.
Dall’alpeggio alla realtà 3D
Se il calecc racconta il passato, la tecnologia guiderà invece il pubblico verso il futuro.
Durante la Mostra del Bitto sarà possibile vivere anche una esperienza dell’alpeggio in 3D, pensata per offrire ai visitatori un nuovo modo di conoscere paesaggi, tradizioni e luoghi della montagna valtellinese.
La tecnologia diventa così uno strumento per raccontare in modo diverso un patrimonio che affonda le proprie radici nei secoli.
Cheese Escape Room a Palazzo Malacrida
Tra gli appuntamenti più originali della Mostra del Bitto 2026 c’è la Cheese Escape Room, ospitata nella suggestiva cornice di Palazzo Malacrida.
La sfida ruota intorno a una storia costruita tra gusto, astuzia e mistero: i partecipanti dovranno riuscire a rubare una delle preziosissime forme di formaggio collezionate dal proprietario dell’antica dimora.
Un’esperienza che unisce il patrimonio storico e architettonico di Morbegno alla logica delle moderne escape room.
Mystery Taste: la degustazione diventa un giallo
Novità anche sul fronte delle degustazioni.
Con Mystery Taste, il pubblico sarà coinvolto in una vera e propria degustazione in giallo, costruita come un viaggio tra sapori, indizi, misteri ed enigmi da risolvere.
Le esperienze di degustazione della 119ª Mostra del Bitto sono già prenotabili attraverso il sito ufficiale della manifestazione.
Racconti sospesi: Morbegno vista da 14 metri di altezza
Tra gli appuntamenti più spettacolari della due giorni ci sarà il funambolo Andrea, protagonista di due performance sospese a 14 metri di altezza.
Sabato, in piazza Sant’Antonio, andrà in scena “Racconti sospesi”, mentre domenica, in piazza Caduti, sarà la volta di “Prospettive aeree”.
Camminando su un filo sopra le piazze della città, il funambolo racconterà Morbegno da un punto di vista completamente diverso, trasformando lo spazio urbano in un grande palcoscenico.
Una manifestazione che richiama migliaia di visitatori
La Mostra del Bitto continua a essere una delle manifestazioni più identitarie della Valtellina.
Nel corso degli anni ha saputo innovarsi e introdurre nuovi linguaggi per conquistare pubblici diversi, mantenendo però uno stretto legame con la cultura locale.
Ogni edizione richiama migliaia di visitatori, molti dei quali provenienti da fuori provincia, ma continua allo stesso tempo a essere fortemente sentita e partecipata dagli abitanti del territorio.
L’edizione 2026 proporrà un programma particolarmente fitto, che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni a Sant’Antonio alla presenza di organizzatori, partner e sostenitori.
Chi organizza la Mostra del Bitto
La 119ª Mostra del Bitto è promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno e organizzata dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina, insieme al Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto e a Sviluppo Creativo.
La manifestazione gode del patrocinio di Regione Lombardia e del sostegno di Provincia di Sondrio, Comune di Morbegno, BIM, Camera di Commercio, Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, Confartigianato Imprese Sondrio, Confcommercio Sondrio e Coldiretti.
Tra gli sponsor figurano Iperal, Autotorino, Bringsol, Crédit Agricole, Eurogas, Levissima e Crom