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Tangenzialina di Bormio, FdI attacca Sertori e Terzi: «Inammissibile essere esclusi dal vertice»

today12 Ottobre 2026

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Alute

Tensione in Regione Lombardia sulla tangenzialina di Bormio-Piana dell’Alute. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia e Chiara Valcepina contestano la mancata partecipazione del partito al vertice dedicato all’opera e annunciano un emendamento e un ordine del giorno per chiederne lo stralcio dal programma regionale.

Si accende lo scontro politico sulla tangenzialina di Bormio-Piana dell’Alute. Al centro delle polemiche, la conferenza stampa con gli assessori regionali Massimo Sertori e Claudia Maria Terzi, alla quale, secondo quanto denunciato dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia e Chiara Valcepina, i rappresentanti del partito non sarebbero stati invitati.

Un’esclusione che i due esponenti politici definiscono uno «scivolone istituzionale», soprattutto alla luce delle richieste di approfondimento già avanzate nelle sedi regionali competenti.

Tangenzialina di Bormio, le richieste di Fratelli d’Italia

La vicenda prende le mosse dall’audizione della V Commissione regionale «Territorio, Infrastrutture e Mobilità», convocata per il 1° ottobre per affrontare le problematiche legate alla realizzazione della tangenzialina.

«Avevamo chiesto, in relazione all’audizione, un diretto approfondimento istituzionale da parte dell’assessore regionale Sertori», spiegano Garavaglia e Valcepina.

La richiesta di una nuova audizione era arrivata dopo la precedente seduta del 30 aprile e la pronuncia del TAR intervenuta nel mese di luglio, con l’obiettivo di ottenere un quadro aggiornato della situazione e delle valutazioni degli enti coinvolti.

Nella richiesta presentata il 4 agosto, Fratelli d’Italia aveva inoltre indicato l’opportunità della presenza dei rappresentanti del Comune di Bormio, dell’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, dell’assessore alle Infrastrutture e delle rispettive Direzioni generali.

Successivamente, però, il Comune di Bormio aveva comunicato la mancata partecipazione del sindaco e dell’assessore ai Lavori pubblici. Anche la Direzione generale dell’assessorato agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche aveva annunciato la propria assenza.

Garavaglia e Valcepina: «Uno scivolone istituzionale»

La gestione del confronto istituzionale ha suscitato forti perplessità nei due consiglieri regionali.

«Le nostre richieste all’assessore Sertori di riferire in Commissione sull’opera tangenzialina di Bormio sono state rinviate a una futura data da concordare. Oggi apprendiamo di una conferenza stampa, su tale tema, alla quale non siamo stati invitati».

Da qui la dura presa di posizione di Garavaglia e Valcepina, che parlano di un comportamento inatteso e di una «mancanza di attenzione istituzionale al gruppo Fratelli d’Italia».

Fratelli d’Italia chiede lo stralcio dell’opera

La polemica non riguarda soltanto il mancato coinvolgimento nel vertice regionale, ma anche il futuro dell’infrastruttura.

In vista della prossima seduta del Consiglio regionale, durante la quale sarà affrontato l’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), Fratelli d’Italia annuncia infatti la presentazione di un emendamento e di un ordine del giorno per chiedere lo stralcio della tangenzialina di Bormio.

Secondo Garavaglia e Valcepina, questa soluzione consentirebbe una diversa destinazione delle risorse previste per l’intervento.

«Un risultato possibile grazie alla pressione e all’impegno di Fratelli d’Italia sin dall’inizio, che consentirà di utilizzare al meglio tali risorse», sostengono i due consiglieri.

Valcepina: «Utilizzare le risorse per completare Le Motte»

A indicare una possibile alternativa è Chiara Valcepina, che propone di destinare i fondi al completamento dell’opera di Le Motte.

«In particolare, con un mio ordine del giorno, propongo di completare, con tali somme, quella di Le Motte», conclude la consigliera regionale.

La questione della tangenzialina di Bormio torna così al centro del confronto politico lombardo, tra richieste di chiarimento istituzionale, contestazioni sulla gestione del progetto e proposte di revisione delle priorità infrastrutturali del territorio.







Scritto da: Elena Botta

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