Basilica gremita per le esequie del giovane morto nel tragico incidente a Villa di Tirano. Presenti familiari, amici, compagni della Tiranese, istituzioni e una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri.
Una comunità unita nel dolore, stretta attorno alla famiglia di Alessandro, il diciottenne morto nel tragico incidente avvenuto a Villa di Tirano. Un fiume sterminato di persone ha raggiunto la Basilica di Tirano per partecipare ai funerali del giovane e accompagnarlo nell’ultimo saluto. Una cerimonia segnata dalla commozione, con la presenza di amici, coetanei, compagni di squadra, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni.
Il lutto aveva già coinvolto il territorio nella serata di giovedì, quando almeno un migliaio di persone aveva preso parte alla fiaccolata organizzata tra il Parco delle Torri e lo stadio comunale. Un momento di ricordo e vicinanza che ha trovato continuità nella grande partecipazione alle esequie.
L’ultimo viaggio insieme ai compagni della Tiranese
Tra le immagini più intense della giornata, il feretro accompagnato dalla sciarpa della Tiranese e portato a spalla dai ragazzi della formazione Juniores della società calcistica, insieme ai coetanei di Alessandro, nati nel 2008.
Un gesto carico di significato, compiuto da chi con il giovane aveva condiviso il campo, le amicizie e momenti di vita quotidiana. Attorno al passaggio del feretro si sono raccolte due ali di persone, in un silenzio carico di emozione.
Presenti i compagni di squadra e i dirigenti della società, ma anche gli amici e i compagni di scuola del fratellino Giacomo, accompagnati dai loro insegnanti. Una presenza che ha testimoniato la vicinanza di tante persone alla famiglia in un momento di dolore profondo.
Le istituzioni e la presenza dei Carabinieri
Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Tirano Stefania Stoppani, il sindaco di Bianzone Christian Sertorio e Daniela Morelli, in rappresentanza del Comune di Villa di Tirano. Tutti presenti con la fascia tricolore, a testimonianza della partecipazione delle amministrazioni locali al lutto.
In Basilica anche una rappresentanza dei Carabinieri in servizio, dell’associazione e dei militari in congedo, riuniti per rendere omaggio ad Alessandro e manifestare la propria vicinanza al padre Enrico.
Al passaggio del feretro, i militari in uniforme si sono messi sull’attenti, in un gesto di rispetto e raccoglimento. Ad accompagnare il corteo sono stati il parroco di Tirano e gli altri sacerdoti della Basilica.
Una comunità raccolta attorno alla famiglia
La presenza di tanti giovani ha reso ancora più evidente il peso di una perdita arrivata troppo presto. Amici e coetanei si sono ritrovati a salutare un ragazzo della loro età, in un momento in cui la vita dovrebbe essere ancora piena di progetti, passioni e possibilità.
Abbracci, lacrime e silenzi hanno accompagnato la cerimonia, mentre la comunità si stringeva attorno ai familiari. La partecipazione numerosa ha restituito l’immagine di un territorio profondamente colpito dalla tragedia e desideroso di far sentire la propria vicinanza.
Dal mondo dello sport alla scuola, dalle istituzioni ai cittadini, in tanti hanno voluto esserci. Il gesto dei compagni che hanno portato a spalla il feretro è diventato il simbolo di un ultimo tratto di strada percorso insieme, nel segno dell’amicizia.
Per Alessandro, Tirano si è fermata ancora una volta. E nel silenzio dell’ultimo saluto, una comunità intera ha condiviso il dolore per una giovane vita spezzata troppo presto.
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