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Negri e Iannotti, PD: ”Tangenzialina di Bormio, meglio tardi che mai”

today13 Ottobre 2026 24

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"Prendiamo atto con soddisfazione che finalmente anche l’assessore regionale Massimo Sertori e la sindaca di Bormio Silvia Cavazzi hanno cambiato posizione sulla tangenzialina della Piana dell’Alute, un’opera che da anni contestiamo insieme ai cittadini, ai comitati e alle associazioni che si sono battuti contro la sua realizzazione.

Meglio tardi che mai.

Resta però il rammarico che ci siano voluti quasi cinque anni di battaglie e mobilitazioni per arrivare a riconoscere quello che sosteniamo da sempre: questa strada non andava realizzata, perché non avrebbe rappresentato una risposta adeguata ai problemi della viabilità dell’Alta Valtellina e avrebbe rischiato di deturpare irrimediabilmente la Piana dell’Alute, una delle aree di maggior pregio ambientale e paesaggistico dell’intera provincia di Sondrio".

Lo dichiarano Simone Negri, consigliere regionale del Partito Democratico, e Michele Iannotti, segretario provinciale del PD di Sondrio , commentando la decisione annunciata oggi da Regione Lombardia e dal Comune di Bormio di destinare alla variante delle Motte di Oga le risorse precedentemente previste per la tangenzialina.

"Adesso, però, bisogna passare dagli annunci ai fatti", sottolinea Michele Iannotti . "Togliere il finanziamento regionale non significa cancellare definitivamente l’opera.

Il progetto rimane nella disponibilità del Comune di Bormio e continua a essere previsto nella programmazione regionale.

Per questo chiediamo che venga stralciato dal Programma regionale della mobilità e dei trasporti.

L’occasione si presenterà già questa settimana quando il Consiglio regionale inizierà la discussione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT).

Il gruppo consigliare del Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno che chiede proprio lo stralcio della tangenzialina.

Se Sertori, la sindaca Cavazzi e la maggioranza regionale hanno davvero cambiato idea, lo dimostrino votandolo.

Sarebbe davvero incomprensibile annunciare oggi che l’opera non si farà e poi continuare a mantenerla nella programmazione regionale".

Simone Negri interviene anche sulle modalità con cui si è arrivati alla decisione: "In queste settimane abbiamo assistito a una maggioranza regionale che si muove su binari paralleli, senza un confronto tra le stesse forze politiche che la compongono.

Mentre in Commissione regionale si svolgevano audizioni per approfondire il progetto, alle quali peraltro il Comune di Bormio non ha partecipato, esponenti della maggioranza portavano avanti incontri separati, fino all’annuncio di oggi. È singolare che una decisione di questo genere venga comunicata senza prima un confronto nelle sedi istituzionali competenti, tanto più che anche una parte della maggioranza regionale ha contestato apertamente questo modo di procedere.

La programmazione delle infrastrutture dovrebbe essere una cosa seria, non il risultato di iniziative separate all’interno della stessa maggioranza".

"Ricordiamo inoltre – prosegue Negri – che nel novembre scorso Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno bocciato il nostro ordine del giorno che chiedeva di sospendere l’opera e approfondirne gli impatti.

Oggi, a distanza di meno di un anno, si arriva finalmente a una conclusione diversa.

Ne prendiamo atto positivamente, ma adesso serve coerenza.

Il voto sul PRMT sarà l’occasione per dimostrare che non siamo di fronte soltanto a un annuncio".

"Il merito di questo cambio di posizione – aggiungono Negri e Iannotti – va riconosciuto soprattutto ai cittadini di Bormio e al Comitato Bormini per l’Alute, che per anni hanno difeso il territorio con determinazione.

Le loro ragioni avrebbero dovuto essere ascoltate molto prima.

Senza la loro mobilitazione difficilmente saremmo arrivati alla decisione di oggi.

Come Partito Democratico abbiamo condiviso e sostenuto questa battaglia nelle sedi politiche e istituzionali e siamo soddisfatti che finalmente si sia arrivati a questo risultato".

"Questo non significa essere contrari agli investimenti per migliorare la mobilità dell’Alta Valtellina.

Al contrario – continuano i due esponenti dem – servono interventi utili, capaci di migliorare i collegamenti e la sicurezza senza compromettere un patrimonio ambientale e paesaggistico come la Piana dell’Alute".

"Meglio tardi che mai, dunque.

Ma ora si passi ai fatti.

La tangenzialina deve essere stralciata dal PRMT.

Il nostro ordine del giorno è già stato presentato e chiediamo a tutte le forze politiche, a partire dalla maggioranza che governa Regione Lombardia, di votarlo.

Dopo quasi cinque anni di battaglie, i cittadini di Bormio hanno diritto a una decisione definitiva, non a un altro annuncio", concludono Negri e Iannotti.

Sondrio, 12 ottobre 2026

La segreteria organizzativa







Scritto da: Paolo Croce

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