La Polizia di Stato ha emesso tre provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici per un anno. La rissa era avvenuta il 4 giugno tra piazza Garibaldi e corso Italia, durante una manifestazione che aveva richiamato numerosi giovani in città.
Tre donne denunciate per rissa e destinatarie di altrettanti provvedimenti di DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) della durata di un anno. È questo l’esito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato di Sondrio in seguito alla violenta colluttazione avvenuta lo scorso 4 giugno nel centro cittadino, nell’area compresa tra piazza Garibaldi e corso Italia.
L’episodio si era verificato durante “Data Zero – Student Party”, manifestazione che aveva richiamato nel cuore di Sondrio un elevato numero di giovani, rendendo particolarmente rilevanti le conseguenze della rissa sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Rissa a Sondrio: decisive le immagini della videosorveglianza
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Sondrio, che ha ricostruito la dinamica dei fatti attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza comunale, dei filmati amatoriali e degli ulteriori elementi investigativi raccolti.
Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di individuare il ruolo attivo assunto dalle tre donne nelle diverse fasi della colluttazione, fornendo gli elementi necessari per l’adozione dei provvedimenti di prevenzione.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, la gravità delle condotte e il contesto nel quale si è verificato l’episodio hanno provocato un concreto e grave turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Tre DACUR della durata di un anno: vietato l’accesso ai locali dell’area
Al termine dell’attività istruttoria, il Questore della Provincia di Sondrio ha disposto nei confronti delle tre donne tre provvedimenti di DACUR, ciascuno della durata di un anno.
Le misure prevedono il divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento situati nell’area interessata dalla rissa.
L’obiettivo è prevenire il ripetersi di episodi violenti e impedire che la presenza delle persone coinvolte nei luoghi teatro dei fatti possa determinare nuove situazioni di pericolo.
L’estensione del divieto ai diversi esercizi pubblici della zona risponde alla necessità di rendere effettiva la misura di prevenzione e garantire maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di aggregazione del centro cittadino.
Denunciate tre donne per il reato di rissa
Oltre ai provvedimenti amministrativi, le tre donne sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di rissa, prevista dall’articolo 588 del Codice Penale.
L’operazione è il risultato dell’attività congiunta della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio, impegnate nel contrasto ai comportamenti violenti e nell’applicazione di strumenti di prevenzione mirati.
La Polizia di Stato ribadisce così il proprio impegno nella tutela della sicurezza collettiva, con particolare attenzione agli spazi pubblici e ai luoghi di aggregazione, affinché possano essere frequentati in condizioni di legalità e tranquillità.
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