Ambiente e Territorio

Sicurezza nei parchi, accordo tra Federparchi e Soccorso Alpino: più prevenzione e formazione

today20 Ottobre 2026 14

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Un protocollo triennale per rafforzare la sicurezza nelle aree naturali protette, formare le guide, diffondere l’app GeoResQ e attivare presidi di soccorso nei periodi di maggiore affluenza.

MILANO – 20 ottobre 2026. Rafforzare la sicurezza nei parchi e nelle aree naturali protette, migliorare la prevenzione degli incidenti e garantire interventi di soccorso sempre più efficaci. Sono questi gli obiettivi del protocollo quadro d’intesa sottoscritto dalla Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi) e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

L’accordo, della durata di tre anni, è stato firmato dal presidente di Federparchi, Luca Santini, e dal presidente nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Maurizio Dellantonio.

L’intesa nasce dalla volontà di consolidare la collaborazione tra gli Enti Parco e il CNSAS, riconoscendo nella tutela della vita umana e nella conservazione del patrimonio naturale due obiettivi complementari.

La crescente frequentazione delle aree protette rende infatti sempre più importante investire nella prevenzione e garantire la presenza di personale qualificato, preparato a intervenire anche in ambienti impervi e sotterranei.

Sicurezza nei parchi: formazione delle guide e prevenzione degli incidenti

Il protocollo individua diversi ambiti di collaborazione per migliorare la sicurezza dei visitatori e degli escursionisti.

Tra le principali attività previste figurano la valutazione della sicurezza di sentieri, itinerari e grotte aperte al pubblico, oltre alla formazione delle guide ufficiali dei parchi sulle procedure di autoprotezione, allertamento dei soccorsi e primo soccorso.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’informazione dei visitatori, attraverso campagne di sensibilizzazione e iniziative divulgative promosse nei centri visita delle aree protette.

Un ruolo importante sarà inoltre affidato alla diffusione di GeoResQ, l’applicazione di geolocalizzazione e allertamento promossa in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che rappresenta uno strumento utile per la sicurezza di chi frequenta la montagna e gli ambienti naturali.

Soccorso Alpino: presidi nelle aree a maggiore affluenza

Un altro punto centrale dell’accordo riguarda la possibilità di attivare presidi di soccorso del CNSAS nei parchi e nelle aree protette durante i periodi di maggiore afflusso turistico.

Gli Enti Parco potranno organizzare, in collaborazione con il Soccorso Alpino, presidi sul modello della Guardia Attiva, aggiuntivi rispetto al servizio ordinario.

Federparchi riconosce inoltre il CNSAS come soggetto tecnico di riferimento per la sicurezza dei frequentatori delle aree protette, promuovendone il coinvolgimento nelle attività di prevenzione e formazione.

Il protocollo conferma le prerogative del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico negli interventi di emergenza e nella ricerca delle persone scomparse, per i quali non sono richiesti adempimenti preventivi.

Per le esercitazioni programmate in siti o periodi considerati particolarmente sensibili dagli Enti Parco sarà invece necessaria una comunicazione con almeno quindici giorni di anticipo, così da conciliare le esigenze addestrative con quelle di conservazione ambientale.

Dellantonio: «Mettiamo l’esperienza dei nostri tecnici a disposizione dei parchi»

«Con questo protocollo rafforziamo una collaborazione che mette al centro le persone e i territori», dichiara Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del CNSAS.

«Mettiamo a disposizione dei parchi l’esperienza dei nostri tecnici per la prevenzione, la formazione delle guide e l’organizzazione di presidi nei periodi di maggiore affluenza. La conoscenza degli ambienti in cui operiamo e il confronto con chi li gestisce sono fondamentali per rendere il soccorso sempre più efficace e programmare le attività addestrative nel rispetto delle esigenze di tutela. Ringrazio il presidente Santini e Federparchi per il lavoro condiviso: ora l’impegno è dare concretezza all’intesa attraverso gli accordi sui territori».

Santini: «La fruizione delle aree protette deve essere sostenibile e sicura»

Sull’importanza della collaborazione interviene anche Luca Santini, presidente di Federparchi, che sottolinea la necessità di promuovere una frequentazione consapevole degli ambienti naturali.

«Federparchi è da sempre impegnata per la libera fruizione delle bellezze naturali delle aree protette, una fruizione che, oltre ad essere sostenibile, deve essere svolta anche in sicurezza», ha aggiunto Santini.

«Il protocollo siglato con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico va esattamente in questa direzione, per diffondere la consapevolezza dei rischi che si possono correre in natura e mettere in campo tutte le misure possibili di prevenzione, sia quelle per i frequentatori delle aree protette che quelle in carico agli enti parco».

Accordo triennale esteso ai parchi regionali e alla Rete Natura 2000

L’attuazione del protocollo avverrà attraverso accordi specifici tra i singoli Enti Parco e i Servizi regionali del CNSAS, con la possibilità di estendere la collaborazione anche ai parchi regionali e ai siti della Rete Natura 2000.

Un Tavolo tecnico permanente avrà il compito di seguire l’applicazione dell’intesa e favorire il coordinamento delle attività sul territorio.

Federparchi e Soccorso Alpino chiederanno inoltre al Ministero dell’Ambiente, al Dipartimento della Protezione Civile e alla Conferenza Stato-Regioni l’adozione di un atto di indirizzo nazionale sulle attività del CNSAS nelle aree protette.

L’accordo avrà una durata di tre anni, sarà rinnovabile e non comporterà oneri finanziari diretti per le parti.

L’obiettivo è costruire una collaborazione sempre più strutturata tra chi gestisce il patrimonio naturale e chi opera quotidianamente nel soccorso, contribuendo a rendere la frequentazione di parchi, sentieri e aree protette più sicura e consapevole, nel rispetto dell’ambiente.







Scritto da: Elena Botta

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