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Common sounds, a Ponte in Valtellina la musica diventa strumento di comunità

today24 Ottobre 2026

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Le Corti della Musica e la Biblioteca degli Strumenti protagoniste del festival Un Ponte di Storie.

Il progetto europeo coinvolge le Filarmoniche di Ponte e Talamona con il sostegno della Provincia di Sondrio.

La musica come occasione di incontro, partecipazione e crescita collettiva. È questo l’obiettivo di Common Sounds – Music as an Engine to Co-create Wider Communities in the Valley, il progetto europeo che domenica 18 ottobre ha animato Ponte in Valtellina nell’ambito del festival letterario Un Ponte di Storie, coinvolgendo associazioni, giovani musicisti e cittadini.

L’iniziativa, avviata nel marzo 2026, vede la Provincia di Sondrio, attraverso l’Ufficio Europa, nel ruolo di capofila ed è finanziata dal programma europeo Co-Create New European Bauhaus.

Partner del progetto sono la Società Filarmonica di Ponte in Valtellina, la Società Filarmonica di Talamona e Studio Shift.

Le Corti della Musica: nuovi spazi per suonare all’aperto A Ponte in Valtellina il progetto ha portato alla realizzazione delle Corti della Musica, spazi dedicati alle esibizioni musicali all’aperto in diversi punti del paese.

Grazie al sostegno della Provincia sono state acquistate pedane modulari facilmente trasportabili, nuovi leggii e giacche a vento personalizzate, attrezzature destinate a facilitare l’organizzazione dei concerti.

L’iniziativa ha inoltre coinvolto direttamente la comunità attraverso un percorso di progettazione partecipata coordinato da Studio Shift.

Musicisti, studenti delle scuole primarie e secondarie, genitori e associazioni hanno contribuito alla creazione di installazioni e giochi in legno a tema musicale.

Proprio questi ultimi sono stati protagonisti di una tappa della caccia al tesoro organizzata durante Un Ponte di Storie, ideata dal divulgatore scientifico Andrea Vico e ospitata nella storica sede della Filarmonica pontasca, nell’ex Collegio gesuitico.

A Talamona nasce la Biblioteca degli Strumenti Tra le iniziative più significative di Common Sounds figura anche la Biblioteca degli Strumenti della Filarmonica di Talamona, un servizio pensato per rendere la musica accessibile a tutti, superando le difficoltà economiche legate all’acquisto degli strumenti musicali.

Una prima presentazione pubblica si è svolta in piazza Luini a Ponte in Valtellina, dove i visitatori hanno potuto provare diversi strumenti grazie alla collaborazione dei volontari della banda.

La Biblioteca raccoglie strumenti acquistati attraverso il progetto e altri donati dalle famiglie del territorio.

La Provincia di Sondrio ha inoltre contribuito all’allestimento acquistando alcuni armadi concessi in comodato d’uso alla Filarmonica. "La Biblioteca degli Strumenti nasce da un’idea semplice: chi vuole avvicinarsi alla musica non deve trovarsi davanti all’ostacolo del costo di uno strumento", spiega Stefano Cerri, presidente della Società Filarmonica di Talamona, sottolineando il ruolo fondamentale delle donazioni della comunità.

Dal festival Un Ponte di Storie a un video europeo La giornata si è conclusa al Teatro Piazzi con il concerto della formazione giovanile della Società Filarmonica di Ponte.

Il teatro ha ospitato anche una mostra di disegni originali di Ericavale Morello, artista e madrina del festival.

L’esperienza valtellinese ha ottenuto inoltre un importante riconoscimento internazionale: Common Sounds è stato selezionato tra i progetti del programma Co-Create NEB da raccontare attraverso un video dedicato.

Carolina Barreiros, tra i coordinatori del programma europeo, ha raggiunto Ponte in Valtellina con un operatore per documentare le attività, le attrezzature e il lavoro delle associazioni musicali.

Le riprese sono proseguite il giorno successivo a Talamona, con particolare attenzione alla Biblioteca degli Strumenti.

Menegola: "Le risorse europee sostengono le associazioni del territorio" "Common Sounds dimostra che con risorse europee mirate si possono dare strumenti concreti alle associazioni che tengono vivi i nostri paesi", dichiara Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio.

Menegola evidenzia inoltre l’importanza dell’Ufficio Europa nell’intercettare opportunità di finanziamento e nel creare le condizioni affinché le realtà locali possano beneficiarne.

La scelta di Bruxelles di documentare il progetto rappresenta un riconoscimento per le bande musicali e per le comunità coinvolte.

Soddisfazione anche da parte di Denise Bondio, presidente della Società Filarmonica di Ponte in Valtellina, che sottolinea come Common Sounds abbia permesso di migliorare le attrezzature e ampliare i servizi offerti, valorizzando la musica come momento di incontro e partecipazione.

Per Elena Giunta, direttrice di Studio Shift, il progetto dimostra invece come un’impresa del territorio, inserita nella rete europea New European Bauhaus, possa contribuire concretamente alla crescita delle comunità attraverso percorsi condivisi.

Common Sounds prosegue così il proprio percorso con un obiettivo preciso: trasformare la musica in uno strumento di aggregazione sociale, valorizzando le associazioni locali e rendendo la cultura musicale sempre più accessibile e partecipata in Valtellina.







Scritto da: Elena Botta

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