Quaranta campioni in gara e otto viticoltori premiati alla 22ª edizione di Vininfesta.
Protagonisti i produttori della Costiera dei Cech, tra tradizione, qualità e valorizzazione del territorio valtellinese.
Sono Traona e Ardenno a conquistare il podio del concorso dei vini DOC e IGT non etichettati di Vininfesta 2026, appuntamento dedicato alla valorizzazione della viticoltura della Costiera dei Cech.
La manifestazione, giunta alla ventiduesima edizione, si è svolta a Dazio, promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno e organizzata in collaborazione con il Comune di Dazio e il Consorzio Turistico Porte di Valtellina.
Quaranta i campioni presentati, tutti rigorosamente anonimi, valutati da una commissione di degustazione per individuare gli otto migliori vini prodotti da viticoltori che coltivano la vite per passione e destinano prevalentemente il vino all’autoconsumo.
Un’attività che, oltre a contribuire al miglioramento della qualità enologica, riveste un ruolo fondamentale nella conservazione dei terrazzamenti e nella tutela del paesaggio valtellinese.
Vininfesta 2026: tutti i vincitori del concorso dei vini IGT Per la categoria dei vini IGT della Costiera dei Cech, il primo premio è stato assegnato ad Antonio Bonini, che coltiva il proprio vigneto a Traona, in località Poiach.
Al secondo posto si è classificato Giordano Giumelli, anche lui con vigneto nella stessa località.
Terzo posto per Dante e Davide Contessa, padre e figlio, con vigneto a Mello, in località Consiglio.
Quarta posizione per un’altra coppia padre-figlio, Andrea e Vittorio Baraiolo, di Mello, che coltivano un vigneto a Traona.
A chiudere la graduatoria dei cinque premiati è Angelo Broglio, di Traona, località Magra.
Vini DOC: Ardenno conquista l’intero podio Nella categoria dei vini DOC, il podio è interamente occupato da viticoltori di Ardenno.
A conquistare il primo posto è Paolo Figoni, esordiente al concorso, che ha ereditato dal padre la passione per la viticoltura e coltiva un vigneto in località Valmala.
Seconda posizione per Francesco Folini, con vigneto in località Olivet, mentre il terzo premio è stato assegnato a Paolo Coppa, che produce il proprio vino in località Bedoia.
Un risultato che conferma la qualità raggiunta anche dai piccoli produttori e l’importanza delle tradizioni vitivinicole locali.
Quaranta vini analizzati dalla Fondazione Fojanini I quaranta campioni raccolti nelle settimane precedenti alla manifestazione sono stati analizzati nel laboratorio di enologia della Fondazione Fojanini, sotto il coordinamento di Adriano Cappelletti.
Alla valutazione hanno partecipato anche rappresentanti di aziende vinicole di altre zone della provincia, coinvolti nella commissione di degustazione.
Il concorso, coordinato da Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, insieme a Barbara Boni, ha registrato anche quest’anno nuove adesioni, segnale del crescente interesse dei viticoltori verso il miglioramento qualitativo delle produzioni.
Attualmente i vini IGT in concorso provengono dalla zona compresa tra Dazio e Dubino, mentre quelli DOC sono prodotti tra Ardenno e Buglio in Monte.
Una distinzione territoriale che potrebbe cambiare qualora venisse accolta la richiesta di estendere la zona DOC all’intera Costiera dei Cech.
Viticoltura e cambiamenti climatici al centro di Vininfesta La cerimonia di premiazione è stata preceduta da una mattinata di approfondimento dedicata alla cura della vite e all’adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici.
Sono intervenuti Gabriele Cola, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, e Martino Salvetti e Sonia Mancini della Fondazione Fojanini, con la moderazione di Giulia Rapella.
Alla premiazione hanno partecipato il sindaco di Dazio Antonio Cazzaniga, il presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno Maurizio Papini, il presidente della Fondazione Fojanini Fernando Baruffi e l’assessore all’Agricoltura Basilio Lipari.
Dagli interventi è emerso il valore del lavoro svolto dai piccoli viticoltori, non soltanto per la qualità dei vini prodotti, ma anche per il loro contributo alla manutenzione dei vigneti terrazzati e alla salvaguardia del territorio.
Degustazioni e convivialità per celebrare i vini della Costiera dei Cech La giornata di Vininfesta si è conclusa con il pranzo conviviale preparato dalla Pro Loco di Dazio nella tensostruttura allestita presso il campo sportivo.
Nel pomeriggio spazio alla degustazione guidata dei vini vincitori, curata da Adriano Cappelletti, con un confronto enologico arricchito dalla presenza di vini provenienti da aziende piemontesi.
Un’occasione per celebrare la cultura del vino, il lavoro dei piccoli produttori e una tradizione che continua a rappresentare un elemento identitario della Costiera dei Cech e della Valtellina.
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