Trentanove anni, sposato con Simona e padre di tre figli – Sveva 8, Bryan 7 e Gaia, 5 anni – aprichese di origini, ma residente da cinque anni a Chiuro, occupazione in Svizzera dove lavora come manovratore di macchine movimento terra, Luigi Boninchi giovedì 22 ottobre ha ricevuto l’“investitura” cui stava lavorando da mesi: la nomina a responsabile provinciale di Sondrio di Futuro Nazionale – Vannacci.
Così ha deciso il Coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, in forza del mandato conferitogli dal generale Vannacci, su proposta di Luca Ferrazzi, responsabile per la Lombardia.
Con questo incarico il movimento del generale Roberto Vannacci comincia a mostrare una struttura definita anche in provincia di Sondrio.
“Dopo il tempo dedicato alla costituzione dei comitati, con i gazebo organizzati in lungo e in largo per la provincia, adesso era fondamentale nominare un responsabile provinciale, un soggetto di riferimento per dare una linea definita e per poter iniziare ad assegnare ulteriori ruoli, competenze e attività da svolgere sul territorio valtellinese e valchiavennasco.
Naturalmente sono contento di essere io, quella persona”.
Nessuna pregressa esperienza politica nel suo curriculum e un movimento nuovo, Futuro Nazionale.
Ha davanti una storia tutta da scrivere.
“È vero, sono un neofita del mondo politico, come del resto nuovo è il partito per cui mi sto impegnando oramai da parecchi mesi, da quando il generale Vannacci, di cui condivido interamente il programma politico, è sceso in campo.
Ho la fortuna di lavorare al fianco di un amico, Luca Colombo, il quale sin dall’inizio di questa, chiamiamola pure avventura, mi è stato vicino.
Insieme abbiamo superato le prime difficoltà e sono certo che proseguiremo in sintonia anche in vista delle sfide che ci attendono.
Colombo, pur trascorrendo gran parte del suo tempo in Valtellina, è di Milano e sta dando un contributo anche al generale Burgio nel suo percorso di candidato sindaco a Milano”.
Quali saranno le prime mosse da responsabile provinciale?
“Innanzitutto, intendo confrontarmi, già dalla prossima settimana, con tutti i referenti dei Comitati in Valtellina e Valchiavenna e insieme, nella massima concertazione possibile, distribuire ruoli e incarichi per avere così una presenza uniforme in tutta la provincia.
Questa è soprattutto la fase dell’ascolto e della reciproca conoscenza e condivisione di quei valori che vogliamo guidino la nostra attività”.
Quali sono, a suo modo di vedere, i temi sui quali Futuro Nazionale deve puntare per guadagnare terreno in una provincia come quella di Sondrio, finora a trazione leghista?
“Sono decisamente più d’uno e riguardano tanto la provincia, quanto l’Italia intera.
Sicurezza, attenzione al sociale, denuncia dell’esasperazione del costo dell’energia, gas e carburanti sono al centro dell’attenzione del nostro movimento, senza dimenticarci delle varie norme che proporremo di modificare rispetto al comparto ‘immigrazione’. I fatti accaduti recentemente a Milano, ma non solo, devono far riflettere ed è nostro compito porre dei rimedi, anche drastici se necessario, per evitare il ripetersi di simili atti di violenza”.
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