Cronaca

”Valanghe, serve più prevenzione”. Il tema è al centro del Consiglio regionale

today28 Ottobre 2026

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Milano, 27 ottobre – Rafforzare la prevenzione del rischio valanghe, semplificare le procedure e valorizzare la preparazione degli operatori.

Sono gli obiettivi della proposta di legge al Parlamento n. 10, “Disposizioni per la bonifica delle valanghe mediante distacco artificiale”, sostenuta oggi in Consiglio regionale da Silvana Snider , consigliere regionale della Lega.

"Vivere, lavorare e investire nelle nostre valli è una scelta che le istituzioni devono sostenere con strumenti adeguati – dichiara Snider –.

La sicurezza è una condizione essenziale per la permanenza delle comunità montane e per lo sviluppo delle attività economiche e turistiche.

Questa proposta porta all’attenzione del Parlamento esigenze concrete dei territori alpini".

Il provvedimento punta a definire una disciplina nazionale organica per provocare il distacco programmato e controllato delle masse nevose pericolose, proteggendo persone, centri abitati, infrastrutture e servizi.

L’obiettivo è rendere più tempestivi gli interventi e favorire la sicurezza dei collegamenti stradali e ferroviari.

"Per la provincia di Sondrio è un tema particolarmente importante – prosegue Snider –.

Una strada interrotta può significare difficoltà nel raggiungere scuole, servizi e luoghi di lavoro, oltre a ripercussioni sulle attività turistiche.

Dobbiamo mettere Comuni, Protezione civile e operatori nelle condizioni di agire con efficacia, attraverso procedure chiare e responsabilità definite".

Tra le misure previste figurano autorizzazioni prefettizie plurimensili per la detenzione degli esplosivi nei periodi di maggiore rischio e la possibilità di consentirne il trasporto notturno nelle emergenze, quando sussistano le necessarie condizioni di sicurezza.

Le soluzioni tecniche dovranno essere valutate in base alle caratteristiche dei luoghi, all’efficacia, alla tutela degli operatori e ai costi.

La proposta disciplina inoltre la figura del tecnico abilitato al distacco artificiale delle valanghe, con formazione teorica e pratica, esame e aggiornamento periodico.

Sono previste disposizioni transitorie per riconoscere l’esperienza di chi già svolge questa attività, assicurando continuità alla prevenzione.

"Semplificazione e professionalità devono procedere insieme – sottolinea Snider –.

Occorre valorizzare le competenze di chi lavora sul campo e garantire preparazione e controlli rigorosi".

"La Lombardia porta un contributo concreto alla costruzione di regole nazionali più adatte alla montagna – conclude il consigliere –.

Auspico che il Parlamento raccolga questa proposta: difendere le nostre valli significa tutelare chi le abita ogni giorno e chi sceglie di frequentarle".







Scritto da: Paolo Croce

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