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Immigrazione in Lombardia, 1,26 milioni di residenti stranieri: sono il 12,5% della popolazione

today29 Ottobre 2026 19 1

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In Lombardia gli stranieri residenti sono 1.257.557, con una crescita del 3% nel 2025. Scuola e lavoro confermano il ruolo strutturale dell’immigrazione nell’economia e nella società regionale. I dati emergono dal Dossier Statistico Immigrazione IDOS 2026, presentato a Milano con il sostegno di ANOLF, CGIL, CISL e UIL Lombardia.

Sono oltre 1,25 milioni i cittadini stranieri residenti in Lombardia. Al 31 dicembre 2025, secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2026 curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS, la popolazione straniera nella regione ha raggiunto quota 1.257.557 persone, pari al 12,5% dei residenti, contro una media nazionale del 9,4%.

La Lombardia si conferma così la principale regione italiana per numero di residenti stranieri. Nel corso del 2025 la crescita è stata di 36.037 persone, pari al 3%, il doppio rispetto all’incremento registrato nel 2024 (+1,5%). Il dato tiene conto anche delle 52.558 acquisizioni di cittadinanza italiana avvenute nell’anno: senza queste trasformazioni, l’aumento della popolazione straniera residente sarebbe stato ancora più consistente.

Il rapporto è stato presentato a Milano, nella sede di Emergency, con il sostegno di ANOLF, CGIL, CISL e UIL Lombardia. I dati analizzano la presenza straniera nella regione, con particolare attenzione a demografia, istruzione, occupazione e integrazione sociale.

Stranieri in Lombardia: una popolazione giovane e distribuita sul territorio

La popolazione straniera residente in Lombardia presenta una struttura demografica più giovane rispetto a quella italiana. I minori rappresentano il 20,1% dei residenti stranieri, contro il 14,2% degli italiani. Gli over 64 sono invece il 6,1%, rispetto al 26,8% registrato tra la popolazione italiana.

La Città metropolitana di Milano concentra quasi 500 mila residenti stranieri, con un’incidenza del 15,4%, la più elevata in Lombardia. Le percentuali più basse si registrano nelle province di Sondrio, con il 6,8%, e Como, con l’8,7%.

Le principali comunità straniere presenti nella regione sono quella romena, con 168.384 residenti, quella egiziana, con 110.031 persone, e quella marocchina, con 86.358.

I permessi di soggiorno validi per cittadini non comunitari sono 1.013.022, pari a circa un quarto del totale nazionale. La motivazione prevalente per il soggiorno è quella familiare.

Immigrazione e integrazione: il ruolo del lavoro e delle politiche sociali

Secondo i segretari generali di CGIL, CISL e UIL Lombardia, Ivan Comotti, Dino Perboni ed Eleonora Di Prisco, i dati del Dossier confermano che l’immigrazione è una componente strutturale della società e dell’economia regionale. Allo stesso tempo, evidenziano criticità legate a precarietà, disuguaglianze, discriminazioni, bassi salari e difficoltà nel riconoscimento delle competenze professionali.

I sindacati sottolineano la necessità di promuovere un lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente retribuito, contrastando lo sfruttamento e valorizzando le professionalità dei lavoratori stranieri.

L’integrazione, tuttavia, non può basarsi soltanto sull’occupazione. Secondo CGIL, CISL e UIL sono necessarie politiche che garantiscano accesso alla casa, ai servizi, al credito, alla formazione professionale, all’apprendimento della lingua italiana e alla partecipazione alla vita delle comunità.

Tra i temi richiamati figurano anche il riconoscimento della cittadinanza, gli strumenti legati allo ius scholae e allo ius soli e il superamento degli ostacoli normativi che rallentano i percorsi di inclusione.

Scuola in Lombardia: 236 mila studenti stranieri, il 67% è nato in Italia

Nell’anno scolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole lombarde sono stati 236.347, pari al 17,9% del totale degli studenti regionali e al 25,2% di tutti gli studenti stranieri presenti nelle scuole italiane.

Il dato più significativo riguarda gli alunni nati in Italia: sono 158.235, il 67% degli studenti stranieri in Lombardia. Nella scuola dell’infanzia la percentuale raggiunge l’82,7%.

Negli ultimi dieci anni, mentre il numero complessivo degli iscritti alle scuole lombarde è diminuito del 6,5%, gli studenti stranieri sono aumentati del 17,2%. La crescita raggiunge il 29,5% se si considerano gli alunni stranieri nati in Italia.

Anche nell’ultimo anno scolastico emerge una differenza tra le due componenti della popolazione studentesca: gli iscritti italiani sono diminuiti dell’1,6%, mentre quelli stranieri sono rimasti sostanzialmente stabili, con una variazione del -0,1%.

In quali scuole si concentrano gli studenti stranieri

L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è più elevata nella scuola primaria, dove raggiunge il 21,2%, e nella secondaria di primo grado, con il 20,1%. Alle scuole superiori scende al 12,8%.

Il rapporto segnala inoltre una distribuzione disomogenea tra i diversi indirizzi: il 42,2% degli studenti stranieri frequenta istituti tecnici, il 29,8% istituti professionali e il 28% licei. Questa polarizzazione dei percorsi scolastici può incidere sulle successive opportunità di accesso al mercato del lavoro.

La principale collettività tra gli studenti stranieri è quella egiziana, con 29.751 iscritti, seguita da quella marocchina, con 25.728, romena, con 25.638, e albanese, con 22.809.

Lavoro in Lombardia: circa 610 mila occupati stranieri

Il mercato del lavoro lombardo dipende in misura significativa dalla presenza dei lavoratori stranieri. Nel 2025 gli occupati stranieri nella regione sono circa 610 mila, pari al 13,4% del totale, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Le donne rappresentano il 39% degli occupati stranieri.

La Lombardia concentra inoltre il 28,5% dei lavoratori non comunitari occupati in Italia e registra il primato nazionale per numero di ingressi programmati di personale straniero.

Il tasso di occupazione degli stranieri è del 65,3%, inferiore al 70,3% degli italiani. Il tasso di disoccupazione si attesta al 5,5%: un valore inferiore alla media nazionale degli stranieri, pari al 9,1%, ma superiore a quello registrato tra gli italiani in Lombardia, pari al 2,5%.

Gli stranieri costituiscono oltre un quarto delle persone disoccupate nella regione e più della metà di queste sono donne.

Il rapporto rileva anche una crescita del lavoro autonomo. Parallelamente, la quota dei lavoratori dipendenti stranieri scende dall’87,4% all’85,1%. La Lombardia presenta inoltre la più alta incidenza nazionale di cittadini non comunitari tra i lavoratori a tempo determinato, pari al 27,3%.

Costruzioni, lavoro domestico e agricoltura: i settori con maggiore presenza straniera

In alcuni comparti produttivi la presenza dei lavoratori stranieri è particolarmente significativa.

  • Edilizia: l’11,3% degli occupati stranieri lavora nelle costruzioni, contro il 5,7% degli italiani. Nel settore, quasi un lavoratore su quattro è straniero, con un’incidenza del 23,6%.
  • Lavoro domestico: questo comparto occupa il 10% dei lavoratori stranieri e appena lo 0,6% degli italiani. Il 73,3% degli addetti è straniero e la Lombardia concentra il 26,2% dei lavoratori domestici non comunitari presenti in Italia.
  • Agricoltura: i lavoratori stranieri rappresentano il 20,8% degli occupati del settore.

Il Dossier collega il peso del lavoro domestico anche alla mancanza di un sistema pubblico universale per l’assistenza a lungo termine, che porta spesso le famiglie a organizzare autonomamente la cura delle persone fragili.

Qualifiche professionali e sovraistruzione: le criticità del mercato del lavoro

La presenza straniera nel mercato del lavoro lombardo resta caratterizzata da una forte segmentazione professionale. Il 31,2% dei lavoratori stranieri svolge mansioni non qualificate, mentre soltanto l’11,4% ricopre professioni qualificate. Quest’ultima quota è in lieve aumento rispetto al 10,9% del 2024, ma rimane molto distante dal 44,1% registrato tra i lavoratori italiani.

Anche la sovraistruzione continua a rappresentare una criticità: riguarda il 29,5% degli stranieri, contro il 23,3% degli italiani, nonostante una diminuzione rispetto ai periodi precedenti.

Il rapporto invita quindi le imprese a interrogarsi non soltanto sulle difficoltà di reperimento del personale, ma anche sull’attrattività delle posizioni offerte, sulle condizioni di lavoro e sulla possibilità di valorizzare le competenze disponibili.

Assunzioni di lavoratori stranieri: Lombardia prima in Italia

La domanda di manodopera straniera in Lombardia resta elevata. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, nel 2025 le imprese lombarde hanno programmato oltre 301 mila ingressi di personale straniero, pari al 22,2% del totale nazionale.

Il volume è equivalente a quello di Veneto ed Emilia-Romagna considerati insieme. In Lombardia, quasi un’assunzione programmata su tre, il 29,2%, riguarda lavoratori immigrati.

Il tessuto imprenditoriale regionale comprende inoltre 133.291 imprese guidate da persone nate all’estero, attive soprattutto nei settori delle costruzioni, del commercio e della ristorazione.

I dati del Dossier Statistico Immigrazione IDOS 2026 restituiscono così il quadro di una regione in cui l’immigrazione incide in modo crescente sulla demografia, sulla scuola e sul sistema produttivo. Una presenza che, secondo il rapporto, richiede politiche capaci di accompagnare la domanda di lavoro con percorsi di inclusione, tutela dei diritti e valorizzazione delle competenze.








Scritto da: Giuliano Padroni

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