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Teatro valtellinese protagonista nei Fringe Festival: premi internazionali per “Chiamatemi Franz” e “Cafè Western”

today30 Ottobre 2026 28

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Benedetta Carrara Franz
Due produzioni nate in Valtellina conquistano la scena teatrale indipendente internazionale. Lo spettacolo di Benedetta Carrara vince il Fallout Fringe International Artist Award a Las Vegas, mentre “Cafè Western” della compagnia Il Milione ottiene tre primi premi e quattro nomination nei circuiti Fringe 2026.

Il teatro valtellinese si afferma sulla scena nazionale e internazionale grazie ai successi di due produzioni indipendenti: “Chiamatemi Franz”, spettacolo ideato da Benedetta Carrara, e “Cafè Western”, della compagnia Il Milione. Due progetti artistici differenti per linguaggio e contenuti, accomunati dalla capacità di raggiungere nuovi pubblici e ottenere importanti riconoscimenti nei circuiti dei Fringe Festival.

Un risultato che testimonia la vitalità culturale della Valtellina e il valore delle compagnie teatrali del territorio, capaci di portare le proprie produzioni oltre i confini locali e di confrontarsi con il panorama internazionale delle arti performative.

“Chiamatemi Franz” vince il Fallout Fringe International Artist Award a Las Vegas

Importante riconoscimento internazionale per “Chiamatemi Franz” di Benedetta Carrara, che ha conquistato il Fallout Fringe International Artist Award, assegnato dal Fallout Fringe di Las Vegas.

La produzione è frutto del lavoro di un team interamente valtellinese composto da Benedetta Carrara, Massimiliano Greco, Alice Sciarmella, Michele Mazzoleni e Antonio Muraca.

Lo spettacolo racconta la straordinaria storia vera di Francesca Scanagatta, che nel 1794 si sostituì al fratello per entrare nell’Accademia militare austriaca. Assumendo l’identità di Franz, riuscì a diventare ufficiale dell’esercito, sfidando le convenzioni sociali e i ruoli di genere del proprio tempo.

Attraverso narrazione teatrale, travestimenti e ricerca storica, la rappresentazione affronta temi ancora attuali come l’identità, la libertà individuale e l’affermazione personale.

Lo spettacolo ha ottenuto anche il patrocinio del Comune di Talamona, luogo natale del marito di Francesca Scanagatta, con cui il territorio mantiene un significativo legame storico.

Il premio di Las Vegas rappresenta un riconoscimento importante per una produzione che riporta alla luce una figura femminile fuori dagli schemi, capace di mettere in discussione le convenzioni della propria epoca.

“Cafè Western” de Il Milione conquista tre primi premi e quattro nomination

Altrettanto significativo il percorso internazionale di “Cafè Western”, spettacolo della compagnia Il Milione, scritto e interpretato da Pietro De Nova e Maurizio Zucchi.

La produzione è una favola western comica, quasi priva di parole, ambientata in un Far West surreale e popolato da personaggi improbabili. Al centro della storia ci sono un fuorilegge sulla cui testa pende una taglia di appena un dollaro e un attacchino che, per un equivoco, si ritrova a vestire i panni dello sceriffo.

Da questo incontro nascono situazioni paradossali, gag ed equivoci che giocano con ironia sui grandi cliché del genere western e ribaltano la tradizionale legge del più forte.

Nel circuito Fringe Italia Off 2026, lo spettacolo ha ottenuto tre primi premi:

  • Denver Fringe, assegnato nell’ambito del Catania Off Fringe Festival 2026;
  • Mumbai Fringe, sempre nell’ambito del Catania Off Fringe Festival 2026;
  • Premio dello Staff del Fringe Italia Off 2026.

Ai riconoscimenti si aggiungono quattro nomination internazionali:

  • Il Respiro del Pubblico Festival e Dundee Fringe, nell’ambito del Milano Off Fringe Festival 2026;
  • Hollywood Fringe, al Fringe Italia Off 2026;
  • Praga Fringe, al Catania Off Fringe Festival 2026.

Un percorso che conferma la capacità di “Cafè Western” di coinvolgere spettatori e operatori teatrali di diversi Paesi. La comicità, il teatro fisico e la forza espressiva dei due interpreti permettono infatti allo spettacolo di superare anche le barriere linguistiche.

Fringe Festival: dalle origini a Edimburgo alla rete internazionale

I Fringe Festival rappresentano oggi uno dei principali spazi di espressione per il teatro indipendente e sperimentale. Il movimento nasce nel 1947 a Edimburgo, in Scozia, durante la prima edizione dell’Edinburgh International Festival.

In quell’occasione, otto compagnie teatrali non invitate alla manifestazione ufficiale decisero comunque di presentare i propri spettacoli, utilizzando spazi alternativi. Da questa iniziativa spontanea prese forma il primo Fringe: il termine inglese significa “margine” e identifica proprio le produzioni che si collocano al di fuori dei circuiti istituzionali e delle programmazioni tradizionali.

Nel corso dei decenni, quella prima esperienza si è trasformata in un movimento culturale internazionale fondato su libertà espressiva, indipendenza artistica e sperimentazione. I festival Fringe offrono opportunità alle compagnie emergenti e favoriscono l’incontro tra artisti, pubblico, produttori e direttori artistici.

Secondo le stime diffuse dal circuito internazionale World Fringe, oggi si contano oltre 300 festival in tutto il mondo, dall’Europa all’America, dall’Asia all’Australia.

Teatro valtellinese: da Castionetto di Chiuro ai palcoscenici internazionali

Un elemento accomuna le due produzioni: entrambe hanno debuttato all’Auditorium di Castionetto di Chiuro e sono oggi impegnate in un percorso che le porta sui palcoscenici dei Fringe Festival internazionali.

Accanto ai risultati artistici, “Chiamatemi Franz” e “Cafè Western” condividono anche un’esperienza di collaborazione e sostegno reciproco. Le due compagnie hanno messo in comune competenze, esperienze, attività di promozione e supporto organizzativo, costruendo una rete utile ad affrontare le sfide del circuito teatrale indipendente.

I riconoscimenti ottenuti raccontano così non soltanto il percorso di successo di due spettacoli, ma anche la capacità della Valtellina di esprimere progetti culturali e artistici di respiro internazionale. Un risultato che porta il teatro del territorio a confrontarsi con pubblici e realtà culturali di tutto il mondo.








Scritto da: Giuliano Padroni

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