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Radio TSN La radio della provincia di Sondrio
Le strutture regionali stanno verificando le procedure per consentire alla donna, già in cura all’ASST di Lecco, di accedere alla terapia. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso: «Vogliamo individuare modalità per aiutare anche altre persone nella stessa situazione».
Regione Lombardia è al lavoro per individuare un percorso che consenta a una paziente affetta da tumore al pancreas, già presa in carico dall’ASST di Lecco, di accedere al farmaco di cui necessita.
Le strutture regionali stanno verificando le possibilità disponibili e le procedure previste, nel rispetto delle valutazioni cliniche e delle disposizioni vigenti. L’obiettivo è individuare una soluzione per la paziente e la sua famiglia, valutando allo stesso tempo un eventuale percorso applicabile anche ad altri malati che dovessero trovarsi in condizioni analoghe.
A fare il punto è l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che sottolinea l’impegno della Regione per favorire l’accesso alle cure e alle tecnologie mediche più moderne.
«Riteniamo doveroso impegnarci affinché i pazienti possano accedere alle migliori cure che la medicina, grazie anche alle tecnologie più moderne, oggi mette a disposizione. Vogliamo fare tutto il possibile per aiutare questa paziente, ma anche per dare una risposta a chi possa trovarsi nella stessa situazione, di fronte a una malattia terribile come il tumore al pancreas», dichiara Bertolaso.
Per il caso della paziente lecchese, Regione Lombardia ha già acquisito la valutazione dell’oncologo di riferimento. L’eventuale accesso al farmaco dovrà comunque seguire le procedure previste e tenere conto delle condizioni cliniche della persona interessata.
L’assessore ha spiegato che, per eventuali altri pazienti, sarà necessario acquisire il parere dello specialista e verificare la compatibilità delle condizioni cliniche con le indicazioni previste per l’utilizzo del farmaco, in conformità con quanto attualmente autorizzato dalla FDA, la Food and Drug Administration statunitense.
Sulla base di queste valutazioni potrà essere esaminata la possibilità di presentare un’istanza di autorizzazione straordinaria attraverso la struttura sanitaria che ha in cura il paziente.
La Regione punta quindi a verificare le possibilità offerte dalle procedure disponibili, senza prescindere dalle valutazioni degli specialisti e dalle autorizzazioni necessarie.
Scritto da: Giuliano Padroni