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Sondrio, inaugurato il Centro polifunzionale per la disabilità nell’area ex Enel

today7 Novembre 2026 17

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Alla presenza del ministro Alessandra Locatelli è stato inaugurato il nuovo Centro polifunzionale per la disabilità di Sondrio.

La struttura, parte di un progetto di riqualificazione urbana da quasi 19 milioni di euro, offre servizi terapeutici e riabilitativi a bambini e ragazzi, con un’attenzione particolare alle famiglie.

Un nuovo punto di riferimento per la disabilità in provincia di Sondrio È stato inaugurato venerdì 6 novembre, nell’area ex Enel di Sondrio, il nuovo Centro polifunzionale per la disabilità, una struttura destinata a diventare un punto di riferimento provinciale per il sostegno ai bambini e ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie.

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il sindaco di Sondrio Marco Scaramellini, rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, operatori sociosanitari e cittadini.

Il Centro rappresenta il primo edificio operativo del più ampio progetto di rigenerazione dell’area ex Enel, un intervento complessivo che sfiora i 19 milioni di euro, finanziato attraverso il programma Pinqua, fondi ministeriali, risorse comunali, contributi Aqst e una quota di capitale privato della cooperativa sociale Grandangolo.

Il sindaco Scaramellini: "Servizi per l’intera provincia" Durante l’inaugurazione il sindaco Marco Scaramellini ha sottolineato l’importanza dell’intervento, non soltanto dal punto di vista urbanistico, ma soprattutto per le opportunità offerte alle persone con disabilità. "Oltre ai nuovi edifici, alle aiuole e al sottopasso, sono le azioni immateriali previste quelle importanti, ovvero l’aiuto che concretamente possiamo offrire ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie".

Il primo cittadino ha inoltre evidenziato la valenza provinciale della struttura, ribadendo il ruolo di Sondrio come capoluogo capace di offrire servizi all’intero territorio valtellinese.

Centro Ottobit: assistenza a 97 bambini e ragazzi Il nuovo polo terapeutico e riabilitativo semiresidenziale, denominato Ottobit, è gestito dalla cooperativa sociale Grandangolo, attiva sul territorio da quarant’anni.

La struttura offre consulenza specializzata nella diagnosi, nella cura e nel trattamento di bambini con disturbi dello spettro autistico, operando in collaborazione con la Neuropsichiatria infantile dell’Asst Valtellina e Alto Lario.

Attualmente il Centro segue 97 bambini e ragazzi, grazie a un’équipe multidisciplinare composta da oltre venti professionisti, tra neuropsichiatri, psicologi, logopedisti, educatori e tecnici della neuropsicomotricità.

L’attività coinvolge direttamente anche le famiglie, le scuole e le realtà sociosanitarie del territorio, attraverso una rete di collaborazione che comprende Asst Valtellina e Alto Lario, Ats Montagna e altre cooperative sociali.

Il nuovo edificio si sviluppa su tre piani e dispone di ambienti moderni e funzionali, progettati per rispondere alle esigenze degli utenti e degli operatori.

Sono inoltre presenti tre appartamenti destinati a favorire percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Il ministro Alessandra Locatelli: "Un progetto meraviglioso" Particolarmente significativo l’intervento del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha espresso apprezzamento per il progetto e per l’impegno dell’Amministrazione comunale. "Un progetto meraviglioso, perché questa struttura può diventare un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie. È un posto dignitoso in cui far crescere idee e progetti che devono aprirsi a tutto il territorio".

Alla cerimonia erano presenti anche il consigliere regionale Silvana Snider, che ha portato i saluti dell’assessore regionale Elena Lucchini, e il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola.

Un progetto nato dalle famiglie e cresciuto nel territorio A illustrare le attività del Centro è stato il direttore della cooperativa Grandangolo, Fulvio Guerini, che ha ricordato le origini di un percorso iniziato vent’anni fa grazie all’iniziativa di un gruppo di genitori di Anffas.

Il nome Ottobit richiama gli otto bit che compongono un byte, sufficienti a rappresentare un carattere e, simbolicamente, a cominciare a raccontare una storia.

Una storia di inclusione, sostegno e crescita che oggi prosegue attraverso un servizio specializzato, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la capacità di risposta ai bisogni delle famiglie della provincia.

Riqualificazione ex Enel: nuovi appartamenti e housing sociale L’inaugurazione del Centro polifunzionale rappresenta anche una tappa importante del progetto di riqualificazione urbana dell’ex area Enel di Sondrio.

Accanto alla struttura dedicata alla disabilità sorgono infatti altre due palazzine che ospiteranno otto appartamenti per l’housing temporaneo e 35 alloggi a canone agevolato, destinati a persone sole e famiglie.

Un intervento che unisce rigenerazione urbana, servizi sociosanitari e politiche abitative, con l’obiettivo di restituire alla città un’area completamente rinnovata e nuove opportunità per la comunità.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita da don Christian Bricola e il tradizionale taglio del nastro.







Scritto da: Elena Botta

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