Il sindaco Remo Galli: «Un gesto indecente e incivile». Il macchinario sarebbe stato danneggiato per la seconda volta nelle ultime settimane. Decine di pazienti costretti a spostarsi a Sondrio e Sondalo per gli esami.
Un grave episodio di sabotaggio e danneggiamento alla Casa della Sanità di Livigno, dove la risonanza magnetica è stata resa inutilizzabile da un atto doloso. A denunciare l’accaduto è stato il sindaco di Livigno, Remo Galli, che ha espresso tutta la propria incredulità e rabbia per quanto avvenuto.
Secondo quanto comunicato dai vertici dell’Ospedale Niguarda di Milano, responsabile della gestione della struttura, si tratterebbe con ogni probabilità del secondo episodio analogo nelle ultime settimane.
«Resto incredulo, deluso e arrabbiato», ha scritto il primo cittadino in un messaggio pubblicato sui social, ringraziando il dottor Zoli e il dottor Melazzini per averlo informato tempestivamente dell’accaduto.
Presentata denuncia per interruzione di pubblico servizio
I vertici dell’Ospedale Niguarda hanno presentato una denuncia per interruzione di pubblico servizio.
Al momento gli autori del sabotaggio sono ignoti e sono state avviate indagini a tutto campo per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.
Sul caso stanno lavorando i Carabinieri e la Polizia Locale.
«Danneggiati macchinari da milioni di euro»
Durissimo il commento del sindaco Galli.
«Questo gesto è indecente e incivile: danneggia investimenti pubblici rilevanti, macchinari che costano milioni di euro e, soprattutto, penalizza decine di persone che avevano prenotato esami per motivi di salute».
Il danno al macchinario, secondo le prime stime, sarebbe significativo: serviranno oltre 30 mila euro per tentare di riparare la risonanza magnetica.
Pazienti costretti a spostarsi a Sondrio e Sondalo
Le conseguenze del sabotaggio si sono fatte sentire immediatamente.
Numerosi pazienti provenienti da Livigno e dal resto della Valtellina, che avevano prenotato esami diagnostici, hanno dovuto raggiungere le strutture sanitarie di Sondrio e Sondalo per effettuare le prestazioni programmate.
Lo spostamento ha comportato disagi e ritardi, con la possibilità che alcuni cittadini non riescano a sottoporsi all’esame nei tempi previsti.
«La cosa che più mi dispiace – ha aggiunto il sindaco – è che diversi cittadini di Livigno e della Valtellina non potranno fare il loro esame».
«Non ci fermeremo»
Il primo cittadino ha espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, auspicando che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione dei responsabili.
«Confido che le indagini, già avviate dai Carabinieri e dalla Polizia Locale, siano rapide e approfondite. Continueremo a lavorare senza esitazione per ridurre le liste d’attesa e rafforzare la sanità pubblica».
Galli ha quindi ribadito la volontà dell’amministrazione di proseguire nel potenziamento dei servizi sanitari locali.
«Atti come questo non mi scoraggeranno e non ci fanno paura. Anzi, rafforzano la nostra determinazione a garantire servizi sanitari pubblici sicuri, accessibili e pronti per i cittadini di Livigno».
Il sindaco ha infine ringraziato l’Ospedale Niguarda e l’ASST Valtellina e Alto Lario per il lavoro svolto, precisando che gli altri servizi diagnostici della Casa della Sanità restano operativi.
Tac, ecografo e apparecchio radiografico sono infatti regolarmente funzionanti, mentre proseguono le attività per ripristinare la risonanza magnetica danneggiata.
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