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Autoresponsabilità in montagna. Il comunicato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

today9 Luglio 2024 358

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Il principio di autoresponsabilità per la sicurezza degli escursionisti in montagna è uno dei punti del progetto di legge ordinamentale 2024 (PDL 68) approvato oggi dal Consiglio Regionale lombardo, che ha aggiornato il comma 6, articolo 4 della legge regionale 27 febbraio 2017, n. 5 (Rete escursionistica della Lombardia e interventi per la valorizzazione delle strade e dei sentieri di montagna di interesse storico), in favore di una fruizione consapevole e informata dei percorsi compresi nella Rete escursionistica delle zone montane, al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità di chi frequenta la montagna.

 

Il Cnsas Lombardo – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico – ha lavorato a lungo, assieme a Regione Lombardia, per trovare soluzioni alla questione, annosa, della responsabilità sui sentieri. Uno dei principali compiti istituzionali del Cnsas è proprio quello di informare e mantenere alta l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul senso di responsabilità personale; un principio descritto anche nel  DDL “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”, nell’art. X, comma 1, in cui si fa riferimento alla fruizione consapevole e informata dei percorsi, al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità degli escursionisti.

L’assunzione del rischio è un tema davvero importante, che negli ultimi anni si è un po’ perso di vista”, ribadisce Luca Vitali, presidente del Cnsas Lombardo. “Oggi sembra che tutto sia dovuto e, in qualche misura, tutto ciò che accade sia sempre da imputare a qualcun altro”.

Chi programma un’attività o un itinerario ha il dovere di essere consapevole – per sé e anche per le persone che fanno parte del gruppo, soprattutto se si tratta di minorenni – di una serie di elementi, tra cui le caratteristiche morfologiche del territorio, le variabili ambientali e climatiche, le proprie competenze tecniche, la preparazione fisica e mentale, attrezzatura e abbigliamento appropriati, le difficoltà e la portata dei possibili rischi.

 

L’auspicio è che si proceda nella stessa direzione, verso la promozione di una frequentazione informata e consapevole della montagna e dei sentieri, nel rispetto del patrimonio naturale montano, della biodiversità e dell’unicità degli ecosistemi, della tutela della cultura, del turismo e del paesaggio, per la sicurezza dei cittadini.







Scritto da: Giuliano Padroni

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