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La città di Chiavenna si prepara a vivere un momento istituzionale di grande valore storico e culturale: la consegna ufficiale della Chiave della Città al sindaco Luca Della Bitta, un gesto che richiama una tradizione documentata fin dal XIII secolo.
Le prime testimonianze della chiave come emblema cittadino risalgono al 1260, anno in cui i registri comunali riportano l’ordine del podestà Valle Azario al maestro Giacomo Zacanio per la realizzazione di 10 bandiere di lino bianco. Su ciascuna era applicato lo stemma del borgo, raffigurante una chiave in zendado, una seta finissima, per una spesa complessiva di 40 soldi nuovi.
Nello stesso anno il sarto Drudello confezionò il gonfalone. Solo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento lo stemma assunse la forma attuale, con due chiavi incrociate sormontate da un’aquila.
L’associazione tra Chiavenna e la chiave non è casuale: per secoli il toponimo latino Clavenna è stato collegato al termine “clavis”, ovvero chiave, in riferimento alla posizione strategica del borgo verso i passi alpini dello Spluga, del Maloggia e un tempo anche del Settimo.
Le interpretazioni più moderne propongono invece altre origini:
dal termine mediterraneo klava, “borgo sorto su una frana” (ganda),
oppure dal latino claudenda, “zona da chiudere”, forse legata a esigenze difensive lungo la viabilità romana e medievale.
Qualunque sia la derivazione esatta, la chiave rimane un simbolo identitario forte e radicato, presente nello stemma cittadino da oltre sette secoli.
Proprio per onorare questa tradizione, il Centro di Studi Storici Valchiavennaschi ha deciso di donare al sindaco una grande chiave in ferro, alta oltre trenta centimetri.
L’oggetto, pensato come simbolo della comunità, potrà essere trasmesso da sindaco a sindaco nelle future amministrazioni.
La cerimonia ufficiale si terrà lunedì 22 dicembre, alle ore 18, nella sala “Luigi Festorazzi” al piano terra del municipio, in apertura del Consiglio comunale. La consegna sarà effettuata dal presidente del Centro studi storici, Guido Scaramellini, alla presenza delle autorità locali.
Soci, appassionati di storia locale e cittadini sono invitati a partecipare all’evento, che rappresenta un momento significativo per la comunità chiavennasca e per la valorizzazione della sua identità storica.
Scritto da: Giuliano Padroni