Il progetto “A casa tutto bene”, servizio innovativo di cura domiciliare per persone over 65, prosegue oltre la scadenza iniziale di marzo 2026. Grazie ai fondi europei del PNRR – NextGenerationEU, l’iniziativa è stata ufficialmente prorogata almeno fino a giugno, consentendo di ampliare ulteriormente il numero di anziani assistiti nei distretti di Sondrio e Morbegno.
Ad oggi sono 146 le famiglie coinvolte, un dato che conferma l’efficacia di un modello di assistenza sempre più centrale in un territorio caratterizzato da invecchiamento della popolazione e aumento delle fragilità sociali.
Un progetto di domiciliarità che cresce sul territorio
“A casa tutto bene” è promosso dall’Ufficio di Piano di Sondrio (capofila attuatore), dall’Ufficio di Piano di Morbegno e dalla Cooperativa sociale Grandangolo, in collaborazione con ASST e Fondazione Casa di riposo Ambrosetti Paravicini Onlus di Morbegno. L’obiettivo è favorire la permanenza a domicilio delle persone anziane, sostenendo al contempo le famiglie e i caregiver.
La proroga rientra tra quelle concesse a diversi interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a conferma del valore strategico del progetto.
Moltoni (Grandangolo): «Un riconoscimento concreto di un’iniziativa che funziona»
«I progetti di intervento stanno andando molto bene – conferma Francesca Moltoni, responsabile di “A casa tutto bene” per la cooperativa Grandangolo –. Lo dimostrano la crescita costante delle adesioni e la lunga permanenza delle persone che hanno scelto di usufruire del servizio. Se con il mutare dei bisogni alcune persone vengono sostenute e accompagnate verso tipologie di intervento più intensive, le rinunce spontanee sono prossime allo zero».
Il trend positivo ha registrato un’accelerazione significativa negli ultimi mesi del 2025. «A novembre abbiamo avuto numerose nuove attivazioni – aggiunge Moltoni – e l’andamento resta in crescita: nei primi giorni dell’anno abbiamo già ricevuto sette nuove richieste».
Tecnologia, care manager e rete dei servizi: il modello vincente
Il successo di “A casa tutto bene” è legato a una formula integrata, che combina:
l’utilizzo di tecnologie non invasive e “amiche”;
interventi domiciliari di sostegno e sollievo;
la presenza del care manager, figura chiave che accompagna l’anziano e la famiglia nella scelta dei servizi più adeguati.
«L’aumento delle richieste – sottolinea Moltoni – conferma non solo la bontà del progetto, ma anche quanto il bisogno sia oggi stringente. Le nuove adesioni arrivano sia dal passaparola sia dalla collaborazione con i servizi sociali e sanitari. “A casa tutto bene” sta costruendo quella rete territoriale che era uno degli obiettivi centrali».
Verso un nuovo modello di assistenza domiciliare
La proroga fino a giugno permetterà di rafforzare la rete già attivata, raccogliere ulteriori dati e contribuire alla riflessione sulla sostenibilità futura di un nuovo modello di domiciliarità, capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone anziane in Valtellina.
Come attivare il servizio “A casa tutto bene”
Per accedere al servizio è sufficiente contattare gli operatori tramite:
Incidente stradale sulla SP16 a Forcola dove un camion si è ribaltato fuori dalla carreggiata, probabilmente a causa del manto stradale ghiacciato.Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri e soccorsi sanitari: coinvolto un uomo di 59 anni.