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Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo e visibilità per la montagna lombarda. Un evento atteso da anni che accende i riflettori internazionali su territori come Valtellina, Bormio e Livigno, offrendo una vetrina senza precedenti per valorizzare non solo lo sport, ma anche cultura, paesaggi, tradizioni ed enogastronomia.
A sottolinearlo è il presidente di Uncem Lombardia, Tiziano Maffezzini, che parla di un’opportunità irripetibile per raccontare l’identità autentica delle aree montane lombarde: un patrimonio fatto di storia, arte, natura e qualità della vita, che va ben oltre le competizioni sportive.
Grazie alla risonanza mediatica globale, i nomi di Lombardia e Valtellina saranno presenti su televisioni internazionali, quotidiani, web e social network, generando una visibilità difficilmente quantificabile ma di enorme valore per il turismo e l’economia locale. Milioni di persone in tutto il mondo avranno modo di scoprire e conoscere le montagne lombarde, contribuendo a rafforzarne l’attrattività nel lungo periodo.
Le Olimpiadi sono anche il risultato di un forte impegno istituzionale. Maffezzini riconosce il ruolo determinante di Regione Lombardia, del presidente Attilio Fontana e dell’assessore Massimo Sertori, per aver portato avanti con determinazione un progetto che segnerà in modo duraturo la storia dei territori montani.
Gli investimenti legati ai Giochi hanno già prodotto importanti ricadute in termini di viabilità, sanità, impianti sportivi e infrastrutture, contribuendo a costruire quella che viene definita la legacy olimpica, ovvero l’eredità concreta che resterà anche dopo la conclusione dell’evento.
Con gli occhi del mondo puntati sulla montagna lombarda, le Olimpiadi Milano Cortina 2026 diventano così non solo un grande evento sportivo, ma anche un momento di orgoglio collettivo, responsabilità e fiducia nel futuro, capace di rafforzare l’identità dei territori e creare nuove opportunità di crescita sostenibile.
Scritto da: Giuliano Padroni