Dopo oltre dodici anni di mobilitazioni, la indennità di confine per il personale sanitario in Lombardia si avvicina a diventare realtà. Una misura fortemente sostenuta dalla UIL FPL, che rappresenta un passaggio chiave per il futuro dei servizi sanitari nelle province di confine come Sondrio.
Cos’è l’indennità di confine e perché è fondamentale
L’indennità di confine è un incentivo economico pensato per contrastare la fuga di medici, infermieri e operatori sanitari verso la Svizzera, dove gli stipendi risultano più competitivi.
L’obiettivo è chiaro:
trattenere il personale sanitario in Lombardia
garantire continuità nei servizi socio-sanitari
rafforzare il sistema pubblico nelle aree di frontiera
Sanità in crisi nelle zone di confine: carenza di personale
Negli ultimi anni, le province di confine hanno registrato una crescente difficoltà nel reperire e mantenere personale sanitario qualificato.
Questa situazione ha portato a:
aumento dei carichi di lavoro
carenze strutturali negli organici
difficoltà nell’erogazione dei servizi ai cittadini
UIL FPL: “Risultato atteso da oltre un decennio”
Le segreterie territoriali della UIL FPL Lario Brianza e della UIL FPL Sondrio esprimono soddisfazione per il passo avanti, frutto di una lunga battaglia sindacale.
Una vertenza portata avanti con continuità per difendere il lavoro pubblico e valorizzare i professionisti della sanità.
Il ruolo della Regione Lombardia
Come sottolineato dall’assessore regionale Massimo Sertori, il riconoscimento dell’indennità rappresenta un segnale importante nella direzione richiesta da tempo dal sindacato.
Prossimi passi: risorse e criteri equi
Per la UIL FPL, questo risultato deve essere solo l’inizio.
Le priorità ora sono:
definire risorse adeguate
garantire criteri equi di assegnazione
rendere la misura realmente efficace
Un punto di svolta per la sanità pubblica
L’introduzione dell’indennità di confine potrebbe rappresentare una svolta per il sistema sanitario delle aree di frontiera, contribuendo a fermare l’emorragia di personale e migliorare la qualità dei servizi.
Dopo oltre 12 anni di battaglie sindacali, la strada sembra finalmente tracciata verso una soluzione concreta.
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