Se serviva una conferma della fama raggiunta dai pizzoccheri valtellinesi, è arrivata da uno dei più grandi campioni del ciclismo mondiale. Martedì 16 giugno, durante la presentazione ufficiale delle squadre del Tour de Suisse in piazza Garibaldi a Sondrio, il protagonista assoluto è stato anche un piatto simbolo della tradizione gastronomica valtellinese.
Sul palco dell’evento, infatti, il campione del mondo Tadej Pogacar, principale favorito per la vittoria finale della corsa elvetica, ha assaggiato una porzione di autentici pizzoccheri preparati sul momento dai volontari dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, da anni ambasciatrice della più celebre specialità culinaria della Valtellina.
Un’immagine che ha rapidamente fatto il giro del web e dei media nazionali. Vedere un atleta di altissimo livello, notoriamente attento alla preparazione fisica e all’alimentazione, concedersi un assaggio del piatto simbolo della tradizione valtellinese ha suscitato curiosità e simpatia tra appassionati e addetti ai lavori.
L’episodio ha ottenuto una significativa eco mediatica, tanto da trovare spazio anche sulle pagine della stampa sportiva nazionale. La Gazzetta dello Sport ha infatti dedicato un breve articolo all’iniziativa andata in scena a Sondrio, sottolineando come i corridori abbiano partecipato alla preparazione dell’impasto dei pizzoccheri, specialità simbolo della Valtellina, concedendosi poi un assaggio. Tra loro anche Tadej Pogacar, immortalato mentre gustava il piatto preparato dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio. Una vetrina prestigiosa che ha contribuito a portare ancora una volta i riflettori nazionali sulla tradizione gastronomica valtellinese.
Ma c’è un dettaglio che rende questa storia ancora più speciale. Il giorno successivo, mercoledì 17 giugno, Pogacar si è imposto nella prima tappa del Tour de Suisse con partenza e arrivo a Sondrio, regalando spettacolo sulle strade valtellinesi e confermando il suo straordinario stato di forma.
Una coincidenza che ha fatto sorridere molti valtellinesi, pronti a scherzare sull’effetto benefico dei pizzoccheri dell’Accademia di Teglio. Al di là della battuta, resta il valore di un momento capace di unire sport, tradizione e promozione del territorio in una vetrina internazionale di assoluto prestigio.
Per l’Accademia del Pizzocchero di Teglio si tratta di una soddisfazione importante: vedere il proprio lavoro e la propria passione riconosciuti davanti a migliaia di persone e associati all’immagine del campione più ammirato del ciclismo mondiale rappresenta infatti una straordinaria occasione di visibilità.
Non capita tutti i giorni che il piatto simbolo della Valtellina finisca sulle pagine della Gazzetta dello Sport grazie al campione del mondo di ciclismo. Un motivo d’orgoglio in più per l’Accademia del Pizzocchero di Teglio e per tutto il territorio.
E chissà che, da oggi, tra gli ingredienti del successo di Tadej Pogacar qualcuno non voglia inserire anche un buon piatto di autentici pizzoccheri valtellinesi.
Lorenzo Cisani – Esclusiva
Nella foto il vicepresidente dell’accademia del Pizzocchero Piero Reghenzani insieme al campione Tadej Pogačar