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Grandi emozioni all’Aprica per il camp di alta specializzazione di volley e per quello musicale

today3 Luglio 2026 1

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Le giovani pallavoliste hanno vissuto una settimana da serie A, con coach, atlete e professionisti pronti a offrire loro lezioni, consigli e strumenti utili per crescere. A poche centinaia di metri di distanza, invece, giovani aspiranti musicisti e cantanti hanno dato vita alla prima edizione del camp musicale.

Grande successo all’Aprica per i due camp organizzati da ASC Sport Sondrio e da Rixalto, inseriti nel più ampio programma della Valtellina Summer League. La località turistica della Media Valtellina sta ospitando gli ultimi giorni delle due esperienze, che termineranno sabato, entrambe caratterizzate da un alto livello qualitativo e da una forte attenzione alla formazione dei più giovani.

Quaranta ragazze, selezionate accuratamente dalla general manager Federica Stufi, ex stella della serie A1 di volley e della Nazionale, hanno potuto vivere una grande esperienza sportiva, migliorando la propria tecnica grazie ai preziosi suggerimenti di due tecnici professionisti: Marcello Cervellin, coach della Volley Bergamo 1991 in serie A1, e Marco Zanelli, per tutti Wizzy, che le hanno allenate come vere e proprie professioniste in ogni giorno della settimana.

Le ragazze hanno potuto svolgere allenamenti individuali, specifici in base al ruolo, con professioniste di serie A del calibro di Jennifer Boldini, Chiara Scacchetti, Sofia Turlà, Martina Bracchi, Laura Bovo, Aurora Pistolesi, Alice Torcolacci e, ovviamente, Federica Stufi, perché centrali lo si resta per sempre.

Non solo tecnica in campo. Tre professionisti hanno infatti tenuto lezioni dedicate ad aspetti fondamentali per la crescita di un’atleta. Chiara Scacchetti, anche mental coach, ha esplorato con le giovani pallavoliste l’area mentale e psicologica dello sport; Paolo Bonola, giocatore approdato da poco a Napoli e biologo nutrizionista, ha dato alcune dritte su come seguire un’alimentazione corretta; il personal trainer Max Cioffi, ex centrale, ha invece guidato la preparazione fisica.

«Questa settimana di alta specializzazione a numero chiuso è una novità per noi – dice Federica Stufi –. È un po’ l’anno zero, ma rappresenta un bel punto di partenza. Ogni mattina le ragazze lavorano sui dettagli con gli allenatori e con le atlete professioniste. Inoltre hanno avuto l’opportunità di ascoltare le storie delle Pro, di confidarsi con loro e di chiedere consigli. Avere due tecnici come Marcello Cervellin e Wizzy Zanelli e tante professioniste rappresenta il nostro unicum. Siamo soddisfatti: l’Aprica ci ha accolto alla grande, come sempre, e di questo ringraziamo l’amministrazione. Le strutture sono ottime e siamo riusciti a lavorare bene, con temperature decisamente apprezzabili rispetto a quelle della pianura».

La prima edizione del camp musicale

A poche centinaia di metri di distanza, una quarantina di giovani e giovanissimi aspiranti musicisti e cantanti hanno vissuto una settimana incredibile, partecipando al primo camp musicale. La filosofia è simile a quella dei camp di volley e di basket: mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze musicisti professionisti, capaci di insegnare tecnica, metodo e consapevolezza, ma anche di trasmettere entusiasmo e passione.

Ad Aprica gli aspiranti batteristi sono andati a lezione da Diego Galeri, ex batterista dei Timoria; i bassisti da Marco “Garrincha” Castellani, ex bassista delle Vibrazioni e degli Octopus; i chitarristi da Enrico “Reepo” Beretta, chitarrista degli Octopus; i cantanti da Oliviero “Olly” Riva. Il general manager del camp musicale è Davide Mozzanica.

Sabato mattina è in programma il saggio finale, al quale sarà presente Alteria di Virgin Radio nelle vesti di presentatrice e cantante.

«Il Valtellina Summer Camp di musica è stato fantastico. Che esperienza meravigliosa – dice Davide Mozzanica –. Ci sono 38 ragazzi, dai 9 ai 16 anni, che praticamente vivono per la musica e che sono venuti qui per imparare da veri professionisti. Tutti sono stati collaborativi. È stato bello vedere cantanti che hanno approcciato la batteria, chitarristi che hanno voluto provare anche il basso. Sabato all’Aprica ci sarà il saggio finale: i ragazzi e le ragazze stanno preparando dei pezzi che poi eseguiranno. Il camp è stato importante anche per altri aspetti: la socialità, la capacità di tessere relazioni e la condivisione. È stato bello vedere anche la collaborazione tra i ragazzi, con i più esperti pronti a dare consigli ai neofiti. Bellissimo. Il bilancio della prima edizione? Sicuramente molto positivo. Ringraziamo Aprica per l’ospitalità e credo proprio che lo riproporremo anche in futuro».Professioniste in palestra







Scritto da: Elena Botta

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