Ambiente e Territorio

Parco Nazionale dello Stelvio: un nuovo furgone elettrico per il turismo lento in Valtellina

today28 Luglio 2026 30

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Parco Nazionale dello Stelvio Arriva un mezzo completamente green

Il servizio Rent a Bike dei Laghi di Cancano si dota di un mezzo a zero emissioni per l’assistenza alle e-bike. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Parco Nazionale dello Stelvio, Valdidentro Società Cooperativa Sociale, Autotorino e A2A.

SONDRIO, 28 luglio 2026 – La mobilità elettrica arriva anche nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Ai Laghi di Cancano, in Alta Valtellina, il servizio di assistenza del Rent a Bike potrà contare su un nuovo furgone completamente elettrico, destinato al recupero delle e-bike, agli interventi lungo i percorsi ciclabili e al supporto dei visitatori.

L’introduzione del nuovo mezzo rappresenta un ulteriore passo verso un modello di turismo lento e sostenibile in Valtellina, capace di coniugare la tutela dell’ambiente con una migliore qualità dei servizi offerti a ciclisti ed escursionisti.

Un furgone elettrico per l’assistenza alle e-bike

Il nuovo veicolo sarà impiegato per il recupero delle biciclette elettriche in difficoltà, per gli interventi tecnici lungo i tracciati e per l’assistenza alle persone che scelgono di esplorare l’Alta Valtellina su due ruote.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dello Stelvio, Valdidentro Società Cooperativa Sociale, Autotorino e A2A, unendo competenze istituzionali, sociali, industriali ed energetiche.

Il furgone elettrico sostituisce il precedente mezzo diesel utilizzato dalla cooperativa sociale, che gestisce il servizio Rent a Bike per conto del Parco.

La scelta permette di ridurre le emissioni legate agli spostamenti di servizio all’interno dell’area protetta e, allo stesso tempo, di rendere più efficiente l’assistenza dedicata al cicloturismo.

E-bike e turismo sostenibile nel Parco dello Stelvio

Negli ultimi anni la diffusione delle biciclette a pedalata assistita ha reso gli itinerari montani accessibili a un numero sempre maggiore di persone.

Le e-bike consentono infatti di affrontare percorsi più lunghi e impegnativi, raggiungendo luoghi che altrimenti sarebbero difficili da esplorare. La crescita del cicloturismo ha però aumentato anche la necessità di disporre di servizi di assistenza affidabili, tempestivi e adeguati alle caratteristiche del territorio alpino.

Il nuovo furgone elettrico risponde proprio a questa esigenza: accompagnare lo sviluppo della mobilità dolce attraverso un servizio operativo coerente con i principi di tutela ambientale del Parco Nazionale dello Stelvio.

La collaborazione tra Parco, A2A, Autotorino e cooperativa sociale

L’iniziativa è nata dall’ascolto delle esigenze operative del territorio.

Il Parco Nazionale dello Stelvio ha promosso l’introduzione del mezzo elettrico per rendere più sostenibile un servizio essenziale per la fruizione dell’area protetta.

A2A ha coordinato il progetto e la personalizzazione del veicolo con i loghi dei partner coinvolti. La società accompagnerà inoltre il funzionamento del mezzo mettendo a disposizione il servizio di ricarica elettrica.

Autotorino, attraverso la sede di Cosio Valtellino, ha fornito il nuovo furgone: un Kia PV5 Cargo dotato di una batteria da 71,2 kWh e di un’autonomia dichiarata fino a 416 chilometri nel ciclo WLTP.

La Valdidentro Società Cooperativa Sociale continuerà invece a occuparsi della gestione quotidiana del servizio Rent a Bike e dell’assistenza lungo gli itinerari dei Laghi di Cancano.

Mobilità elettrica e valorizzazione della Valtellina

Il progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà sociali del territorio possa produrre soluzioni concrete per una mobilità sempre più sostenibile.

La transizione energetica non riguarda soltanto le grandi infrastrutture, ma passa anche attraverso interventi mirati, capaci di migliorare i servizi locali e l’esperienza di cittadini, turisti ed escursionisti.

L’utilizzo di un mezzo a zero emissioni per l’assistenza alle e-bike contribuisce a valorizzare il territorio dell’Alta Valtellina e a sostenere un modello di turismo rispettoso dell’ambiente, attento alla qualità dell’accoglienza e alla conservazione del patrimonio naturale del Parco Nazionale dello Stelvio.







Scritto da: Elena Botta

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