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La memoria delle rocce incontra il futuro: il progetto europeo INFINITY porta l’archeologia digitale alla Rupe Magna di Grosio

today22 Settembre 2026

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Parco Incisioni Rupestri Grosio Grosotto Foto Ivan Previsdomini

Sabato 26 settembre 2026 il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto ospita 3DARCHEO, iniziativa del progetto europeo INFINITY dedicata alle nuove tecnologie per lo studio e la tutela delle incisioni rupestri. In programma una dimostrazione sul campo, una visita guidata gratuita alla Rupe Magna e una conferenza dedicata alle tecniche di rilievo 3D e RTI.

GROSIO – Leggere storie incise nella roccia migliaia di anni fa e, nello stesso tempo, proteggerle dal rischio di deterioramento. È questa una delle grandi sfide dell’archeologia contemporanea e sarà al centro dell’appuntamento in programma sabato 26 settembre 2026 al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto.

In occasione della Giornata del Patrimonio e nell’ambito della rassegna provinciale “La memoria delle rocce”, il Parco ospiterà infatti un evento speciale realizzato all’interno dell’attività 3DARCHEO, parte del progetto europeo INFINITY.

L’iniziativa permetterà al pubblico di scoprire da vicino come le nuove tecnologie digitali possano aiutare archeologi e ricercatori a documentare, analizzare e conservare uno dei più importanti patrimoni di arte rupestre della Valtellina.

Rupe Magna: la tecnologia al servizio delle incisioni rupestri

I segni incisi sulla Rupe Magna di Grosio sono arrivati fino a noi in condizioni eccezionali, resistendo per millenni alle trasformazioni naturali e al trascorrere del tempo.

La loro conservazione richiede però oggi strumenti sempre più avanzati. Tra i principali fattori di pressione figurano infatti l’impatto delle attività umane, gli agenti atmosferici e il naturale sviluppo dei licheni sulla superficie rocciosa.

L’archeologia digitale offre nuove possibilità non soltanto per documentare e archiviare ciò che nel tempo potrebbe alterarsi, ma anche per approfondire le interpretazioni scientifiche delle incisioni.

Le tecnologie di rilievo tridimensionale consentono infatti di osservare particolari estremamente difficili da individuare a occhio nudo, analizzando la micro-topografia della roccia senza entrare direttamente in contatto con la superficie.

Dalle tecniche degli anni Novanta ai nuovi modelli 3D

L’attività proposta a Grosio permetterà anche di mettere a confronto metodologie appartenenti a epoche differenti della ricerca archeologica.

I rilievi tradizionali realizzati negli anni Novanta potranno essere confrontati con i modelli tridimensionali ad altissima risoluzione ottenuti attraverso le più moderne tecnologie senza contatto.

Un passaggio importante non soltanto dal punto di vista della conservazione, ma anche per l’evoluzione dello studio scientifico della Rupe Magna.

Il progetto punta inoltre a inserire la documentazione del Parco all’interno del più ampio ecosistema digitale europeo ECCCH – European Collaborative Cloud for Cultural Heritage, seguendo i principi dell’Open Science e dei dati FAIR, cioè reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili.

3DARCHEO a Grosio: dimostrazione sulla Rupe Magna

Il programma prenderà il via alle ore 14 direttamente sulla Rupe Magna.

Le guide del Parco e il team di ricercatori accompagneranno i partecipanti durante una dimostrazione pratico-operativa sul campo.

Il pubblico potrà osservare direttamente la strumentazione utilizzata dagli specialisti e comprendere come viene realizzato un rilievo tridimensionale di una superficie archeologica.

Alla dimostrazione seguirà una visita guidata gratuita alla Rupe Magna, durante la quale sarà possibile osservare e interpretare le incisioni rupestri alla luce delle nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali.

Archeologia digitale, RTI e luce strutturata: la conferenza a Cà del Cap

Alle 15.15, negli spazi di Cà del Cap, inizierà la conferenza dedicata alle tecnologie più innovative applicate allo studio della roccia incisa.

Hüseyin Erdoğan, dottorando presso l’Università di Bologna, presenterà il Reflectance Transformation Imaging (RTI), tecnica che permette di acquisire immagini di una superficie illuminandola da diverse direzioni.

Attraverso l’elaborazione digitale delle immagini è possibile mettere in evidenza variazioni estremamente sottili della superficie della roccia e ottenere informazioni preziose sulla sua micro-topografia.

Matteo Orsi e Gloria Valbusa, di Osteoarc APS e LabDig 3A Academy ETS, illustreranno invece la tecnica della luce strutturata.

Il sistema utilizza la proiezione di specifici pattern luminosi sulla superficie da analizzare per generare modelli tridimensionali estremamente densi, precisi e ad altissima risoluzione.

Un patrimonio antico dentro il futuro digitale europeo

L’appuntamento di Grosio rappresenta un’occasione per comprendere concretamente come ricerca archeologica, digitalizzazione e tutela del patrimonio culturale possano lavorare insieme.

La Rupe Magna, con le sue migliaia di incisioni realizzate nel corso di differenti epoche, diventa così non soltanto una testimonianza del passato, ma anche un laboratorio per sperimentare nuovi strumenti destinati alla conservazione del patrimonio archeologico europeo.

Un dialogo tra una memoria incisa nella pietra migliaia di anni fa e tecnologie capaci di conservarne, analizzarne e condividere digitalmente ogni dettaglio.

Informazioni sull’evento

Quando: sabato 26 settembre 2026, dalle ore 14
Dove: Cà del Cap – Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto, via San Faustino, Grosio (SO)
Programma: dimostrazione sul campo, visita guidata alla Rupe Magna e conferenza
Partecipazione: accesso libero e gratuito

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, alle scuole, ai turisti e agli appassionati e offre l’opportunità di vedere direttamente come le tecnologie digitali stanno cambiando lo studio e la conservazione delle incisioni rupestri di Grosio.







Scritto da: Elena Botta

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