Il 28 e 29 dicembre tornano la discesa libera e il superG sulla leggendaria pista di Bormio. Dominik Paris e Giovanni Franzoni raccontano il fascino e le difficoltà di uno dei tracciati più impegnativi del circuito mondiale.
La Coppa del Mondo di sci alpino torna a Bormio il 28 e 29 dicembre 2026, con due appuntamenti sulla leggendaria pista Stelvio: la discesa libera e il superG. Un tracciato considerato tra i più tecnici, difficili ed esigenti al mondo, capace di mettere alla prova anche gli atleti più esperti delle discipline veloci.
Tra i protagonisti più attesi ci sono Dominik Paris e Giovanni Franzoni, entrambi medagliati ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Proprio sulla Stelvio, nella discesa olimpica dello scorso febbraio, Franzoni ha conquistato la medaglia d’argento e Paris quella di bronzo, alle spalle dello svizzero Franjo von Allmen.
Due generazioni dello sci azzurro a confronto, accomunate dalla passione per una pista che richiede coraggio, preparazione fisica e straordinaria precisione tecnica.
Dominik Paris: «La Stelvio è una pista unica, qui ho una fiducia enorme»
Per Dominik Paris, la Stelvio rappresenta un luogo speciale. Il campione azzurro detiene un record straordinario sul tracciato bormino, dove ha conquistato sette vittorie in Coppa del Mondo: sei in discesa libera e una in superG.
«È una pista bellissima sulla quale ho vinto parecchie volte e sulla quale ho colto tanti risultati fantastici. Momenti speciali», racconta Paris. «C’è un rapporto di fiducia enorme, unico, è sempre un gran piacere per me gareggiare sulla Stelvio, non vedo l’ora che arrivi dicembre».
L’atleta guarda con fiducia alla nuova stagione, consapevole di poter contare su una conoscenza approfondita del tracciato.
«In generale spero di essere competitivo, per ora tutto è andato nel migliore dei modi. Voglio andare forte per tutta la stagione, poi arriverà la Stelvio, sicuramente la pista sulla quale ho maggior fiducia, so come affrontare ogni passaggio della gara. E questo è già un bel vantaggio».
Le difficoltà della Stelvio secondo Dominik Paris
La pista di Bormio non concede margini di errore. Per affrontarla servono coraggio, capacità di interpretare le traiettorie e grande determinazione.
«La difficoltà sulla pista è il coraggio di mantenere gli sci in discesa anche se ci sono le curve, e questo è molto difficile. Bisogna leggerla bene, perché se non attacchi le linee dove si deve attaccare perdi tantissimo tempo».
Paris lancia anche un invito agli appassionati di sci alpino, sottolineando il valore spettacolare della gara bormina.
«Si parla sempre di Kitz, ma io dico che se un tifoso o un appassionato vuol vedere qualcosa di veramente tosto deve venire a Bormio».
Il punto migliore per assistere alla competizione? Il campione non ha dubbi: «Mettersi nella zona del Ciuk, si vede lo sciatore per parecchi secondi e si può vedere veramente quanto questa gara sia difficile».
Giovanni Franzoni: «La Stelvio è una discesa vera, tra le più complete del circuito»
Accanto all’esperienza di Paris emerge il talento di Giovanni Franzoni, protagonista della nuova generazione azzurra nelle discipline veloci e medaglia d’argento nella discesa olimpica di Bormio.
Per il giovane sciatore, la Stelvio occupa un posto privilegiato tra le grandi classiche internazionali.
«La Stelvio è una pista che mi piace molto, insieme a Kitz e Wengen è la mia preferita. Sulla Stelvio mi diverto, è un tracciato tecnico, è una discesa molto impegnativa anche a livello fisico. In poche parole… è una discesa vera».
Franzoni sottolinea anche l’importanza delle Olimpiadi per valorizzare ulteriormente la località e richiamare un pubblico sempre più numeroso.
«Avere avuto lì le Olimpiadi è stata una gran fortuna. Spero che si riesca a portare sempre più gente, più pubblico, perché tante volte non è considerata, per questo aspetto, come le altre classiche, Wengen e Kitz, ma il livello di difficoltà della pista è uguale».
Una sfida fisica e tecnica senza tregua
Secondo Franzoni, uno degli elementi che rendono la Stelvio particolarmente selettiva è l’assenza di tratti nei quali gli atleti possano recuperare energie.
«Su questa pista ci vuole tanta gamba, perché è una pista sulla quale non puoi mollare mai, non hai tratti di scorrimento».
Le condizioni del fondo, spesso ghiacciato e particolarmente mosso, impongono uno sforzo muscolare continuo.
«È sempre preparata benissimo, è super ghiacciata e molto mossa e queste sollecitazioni fanno sempre tenere la struttura fisica molto in tensione, il sangue che pompa nei muscoli non riesce a respirare e a ossigenare. L’acido lattico entra in circolo in maniera importante».
Alla resistenza fisica si aggiunge la capacità di gestire i passaggi più delicati, dove anche una minima imprecisione può compromettere la prestazione.
«Oltre a quello ci sono passaggi dove conta l’intelligenza tattica, come può essere la Carcentina o Fontanalunga. È una serie di difficoltà e un insieme di cose che la rendono così bella, una delle più complete del circuito. Non vedo l’ora di ritornare a gareggiare a dicembre».
Coppa del Mondo Bormio 2026: il programma del 28 e 29 dicembre
Il calendario della tappa bormina prevede due appuntamenti sulle nevi della Stelvio: la discesa libera maschile lunedì 28 dicembre e il superG maschile martedì 29 dicembre.
Due gare che promettono spettacolo su uno dei tracciati più iconici dello sci internazionale. Accanto alla tradizionale discesa libera, il superG, introdotto nel programma della tappa bormina otto anni fa, si è progressivamente affermato come una competizione altrettanto impegnativa e selettiva.
Fondazione Bormio al lavoro per la tappa di Coppa del Mondo
La macchina organizzativa è già in piena attività per preparare il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino a Bormio.
A coordinare i preparativi è Fondazione Bormio, con il sostegno e la collaborazione di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comune di Bormio e Bormio Ski, la società che gestisce gli impianti sciistici.
L’obiettivo è confermare la centralità della Stelvio nel panorama dello sci mondiale, valorizzando una competizione che unisce prestigio sportivo, spettacolo e promozione del territorio.
Dopo le emozioni olimpiche del febbraio 2026, Bormio si prepara dunque a riaccendere i riflettori sulle grandi sfide della velocità, con Paris e Franzoni pronti a misurarsi ancora una volta con una delle piste più esigenti e affascinanti al mondo.
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