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Morbegno e Talamona, CISL e ANOLF Sondrio condannano gli episodi di intolleranza: «Non lasciamo spazio alla paura dell’altro»

today5 Novembre 2026

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Dopo gli episodi di intimidazione al Centro culturale islamico di Morbegno e la comparsa di scritte antisemite a Talamona, CISL Sondrio e ANOLF Sondrio intervengono con un appello alla convivenza, al rispetto reciproco e alla coesione sociale.

Un lenzuolo con la scritta «Non siete più i bene accetti» e una testa di maiale lasciati all’ingresso del Centro culturale islamico di Morbegno. A Talamona, lungo via Roma, svastiche e scritte antisemite comparse accanto a quelle dei coscritti. Due episodi che hanno suscitato preoccupazione e sui quali CISL Sondrio e ANOLF Sondrio intervengono con una presa di posizione congiunta, invitando istituzioni e cittadini a contrastare ogni forma di discriminazione e intolleranza.

«Non lasciamo che la paura dell’altro diventi il clima delle nostre comunità», è il messaggio delle due organizzazioni, che esprimono vicinanza alle persone coinvolte e fiducia nel lavoro degli inquirenti.

Morbegno e Talamona, l’appello contro discriminazione e antisemitismo

Secondo CISL e ANOLF, quanto accaduto a Morbegno non può essere considerato una semplice provocazione, ma rappresenta un gesto intimidatorio nei confronti di un luogo di preghiera e delle numerose famiglie di origine straniera che vivono e lavorano stabilmente sul territorio, molte delle quali hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Altrettanto grave viene giudicata la comparsa delle scritte antisemite a Talamona, che richiamano una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.

Le organizzazioni sottolineano come questi episodi rappresentino segnali di un clima sociale sempre più divisivo, nel quale la diversità rischia di essere percepita esclusivamente come una minaccia.

Integrazione e lavoro, il ruolo delle comunità straniere in Valtellina

CISL Sondrio e ANOLF richiamano l’attenzione sul contributo quotidiano dei cittadini di origine straniera alla vita economica e sociale della provincia.

Nelle fabbriche, nei cantieri, nelle aziende agricole e nel settore dei servizi, lavoratori italiani e stranieri condividono contratti, rappresentanza sindacale e tutela dei diritti.

È proprio nei luoghi di lavoro, osservano le organizzazioni, che l’integrazione diventa un’esperienza concreta di solidarietà, collaborazione e rispetto reciproco.

Viene inoltre ricordata la storia dell’emigrazione italiana e valtellinese, sottolineando il diritto delle persone a conservare la propria cultura, lingua e religione nel rispetto delle leggi e dei principi costituzionali.

Davide Fumagalli: «Un lenzuolo non decide chi è benvenuto a Morbegno»

«Un lenzuolo appeso nella notte non decide chi è benvenuto a Morbegno», dichiara Davide Fumagalli, segretario generale della CISL Sondrio. «Lo decidono ogni giorno le persone che lavorano, crescono i figli e costruiscono insieme questa comunità, nel rispetto delle stesse leggi».

Una dichiarazione che ribadisce la necessità di non lasciare che singoli gesti intimidatori compromettano il tessuto sociale di comunità costruite attraverso anni di convivenza e collaborazione.

Cheikh Mbacke Lo: «Le comunità straniere sono parte viva della provincia»

Sulla stessa linea Cheikh Mbacke Lo, presidente di ANOLF Sondrio, che richiama il principio costituzionale della pari dignità sociale.

«Le comunità di origine straniera sono parte viva di questa provincia. Sono cittadini e lavoratori che condividono le stesse regole e lo stesso futuro», afferma.

«Quanto al “benvenuto”, l’articolo 3 della nostra Costituzione afferma già il principio della pari dignità sociale, senza distinzione di religione. Siamo convinti che la nostra provincia saprà rispondere con fermezza a gesti intimidatori come questo. Come ANOLF, ne traiamo una ragione in più per rafforzare il lavoro che portiamo avanti ogni giorno sul territorio, creando occasioni di dialogo e di conoscenza reciproca per rinsaldare la coesione sociale».

CISL e ANOLF Sondrio chiedono un impegno concreto per la convivenza

Le due organizzazioni rivolgono infine un appello alle amministrazioni comunali, alle associazioni, alle comunità religiose e alle forze politiche affinché episodi come quelli di Morbegno e Talamona non vengano strumentalizzati per alimentare ulteriori divisioni.

L’obiettivo è promuovere occasioni di confronto, dialogo e conoscenza reciproca, rafforzando i legami tra persone che condividono gli stessi territori e lo stesso futuro.

CISL Sondrio e ANOLF Sondrio confermano la propria disponibilità a collaborare con le realtà locali per sviluppare iniziative dedicate alla coesione sociale, ribadendo un principio fondamentale: nessuno dovrebbe sentirsi straniero o indesiderato nella comunità in cui vive e ha costruito la propria vita.







Scritto da: Elena Botta

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