Sondrio, 14 gennaio 2026 – Secondo i dati dell’Osservatorio economico Unioncamere Lombardia, le esportazioni della provincia di Sondrio continuano il trend positivo registrato nel primo semestre del 2025. Nel terzo trimestre, l’export provinciale raggiunge i 274,6 milioni di euro, segnando un incremento tendenziale dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il confronto con il trimestre precedente evidenzia invece una flessione congiunturale del 7,3%, legata principalmente alla stagionalità estiva. Sul fronte delle importazioni, il valore totale sale a 170 milioni di euro, con un aumento annuo marcato del 27,5%, mentre la variazione congiunturale è più contenuta (-6,1%).
Export manifatturiero protagonista della crescita
Il comparto manifatturiero domina l’export provinciale, rappresentando circa il 94% del totale, per un valore di 259 milioni di euro e una crescita tendenziale dello 0,9%. A trainare i risultati sono:
Macchinari e apparecchi: +58,9%
Prodotti alimentari: +19,3%
Altri prodotti manifatturieri (forniture medico-dentistiche e articoli sportivi): +19,5%
In calo invece alcuni settori: mezzi di trasporto (-27,8%), metalli di base e prodotti in metallo (-12,7%), farmaceutica (-18,8%) e apparecchi elettronici (-65,1%).
Prodotti e mercati in evidenza
Tra le categorie merceologiche, le macchine di impiego generale rappresentano la prima voce dell’export provinciale, con 27,4 milioni di euro (+180,2%), trainate dalla domanda dalla Norvegia. Positivo anche l’andamento di altri prodotti alimentari (+51,4%), diretti principalmente verso Francia, Slovacchia, Danimarca, Romania e Austria.
Per quanto riguarda i mercati di destinazione, la classifica vede al primo posto:
Francia: 35 milioni di euro (12,8% del totale)
Germania: 34,4 milioni (12,5%)
Svizzera: 28 milioni (10,2%)
Norvegia: 21,1 milioni (7,7%)
Commento della presidente della Camera di Commercio
Loretta Credaro, presidente della Camera di Commercio di Sondrio, sottolinea:
“I dati del terzo trimestre confermano un export provinciale solido, capace di presidiare i mercati esteri anche in un contesto globale incerto e caratterizzato da turbolenze tariffarie. Monitorare lo scenario internazionale e rafforzare l’accompagnamento all’internazionalizzazione resta fondamentale per sostenere competitività e posizionamento delle nostre imprese.”
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