Ambiente e Territorio

Lombardia, Sertori: aumento stipendi per medici e infermieri nelle zone di confine con la Svizzera

today22 Aprile 2026 442 2

Sfondo
share close






sertori

La Regione Lombardia punta a fermare la fuga di personale sanitario verso la Svizzera con un aumento significativo degli stipendi per medici e infermieri che operano nelle aree di confine.

Lo ha annunciato l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, durante una tappa a Luino del tour istituzionale dedicato alle Aree Interne.

Aumento del 20% per il personale sanitario

La misura prevede un incremento salariale del 20%, pari a:

  • circa 10.000 euro annui per i medici
  • circa 5.400 euro annui per gli infermieri

L’obiettivo è chiaro: rendere competitivo il sistema sanitario lombardo nelle zone di frontiera, dove gli stipendi svizzeri continuano ad attrarre professionisti italiani.

“Si tratta di un incentivo finalizzato a trattenere in Lombardia gli operatori della sanità, evitando che si trasferiscano in Svizzera”, ha spiegato Sertori.

Come funziona il finanziamento

L’aumento sarà sostenuto anche grazie al contributo dei cosiddetti “vecchi frontalieri”, che verseranno il 3% della paga netta.

Un esempio concreto:

  • stipendio netto mensile: 4.000 euro
  • contributo: 120 euro al mese

Queste risorse serviranno a garantire e rafforzare i servizi socio-sanitari locali, a beneficio delle comunità di confine.

Obiettivo: fermare lo spopolamento

Secondo Sertori, la misura non riguarda solo la sanità ma ha un impatto più ampio:

“Lo spopolamento si contrasta garantendo servizi fondamentali, a partire dalla sanità”.

Il tema è strategico: senza medici e infermieri, i territori di confine rischiano di svuotarsi sempre di più.

Il ruolo della Regione Lombardia e di Fontana

Sertori ha inoltre rivendicato il lavoro svolto insieme al presidente Attilio Fontana sul tema dei frontalieri.

Nel 2018, Regione Lombardia ha contribuito a sbloccare il dialogo con il Canton Ticino, introducendo il cosiddetto “sistema binario”, che ha permesso di mantenere i diritti acquisiti dei frontalieri fino alla pensione.

“Se esiste ancora lo status di ‘vecchio frontaliere’, è anche merito della Regione Lombardia”, ha sottolineato l’assessore.







Scritto da: Elena Botta

Rate it

Articolo precedente

Spreco alimentare: Iperal trasforma le eccedenze in risorsa, quasi 500 tonnellate recuperate nel 2025

Attualità

Spreco alimentare: Iperal trasforma le eccedenze in risorsa, quasi 500 tonnellate recuperate nel 2025

Non finisce tutto nel cassonetto. Almeno non nei supermercati Iperal, dove il cibo invenduto prende un’altra strada: quella della redistribuzione. Nel 2025 la catena ha intercettato e rimesso in circolo quasi 500 tonnellate di prodotti freschi, evitando che finissero tra i rifiuti e trasformandoli in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno. Dal banco vendita alle associazioni Il meccanismo è semplice solo in apparenza: ciò che non può più […]

today22 Aprile 2026 38