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Indennità di confine: svolta per la sanità nelle aree di frontiera dopo 12 anni di battaglie

today23 Aprile 2026 219

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Dopo oltre dodici anni di mobilitazioni, la indennità di confine per il personale sanitario in Lombardia si avvicina a diventare realtà. Una misura fortemente sostenuta dalla UIL FPL, che rappresenta un passaggio chiave per il futuro dei servizi sanitari nelle province di confine come Sondrio.

Cos’è l’indennità di confine e perché è fondamentale

L’indennità di confine è un incentivo economico pensato per contrastare la fuga di medici, infermieri e operatori sanitari verso la Svizzera, dove gli stipendi risultano più competitivi.

L’obiettivo è chiaro:

  • trattenere il personale sanitario in Lombardia
  • garantire continuità nei servizi socio-sanitari
  • rafforzare il sistema pubblico nelle aree di frontiera

Sanità in crisi nelle zone di confine: carenza di personale

Negli ultimi anni, le province di confine hanno registrato una crescente difficoltà nel reperire e mantenere personale sanitario qualificato.

Questa situazione ha portato a:

  • aumento dei carichi di lavoro
  • carenze strutturali negli organici
  • difficoltà nell’erogazione dei servizi ai cittadini

UIL FPL: “Risultato atteso da oltre un decennio”

Le segreterie territoriali della UIL FPL Lario Brianza e della UIL FPL Sondrio esprimono soddisfazione per il passo avanti, frutto di una lunga battaglia sindacale.

Una vertenza portata avanti con continuità per difendere il lavoro pubblico e valorizzare i professionisti della sanità.

Il ruolo della Regione Lombardia

Come sottolineato dall’assessore regionale Massimo Sertori, il riconoscimento dell’indennità rappresenta un segnale importante nella direzione richiesta da tempo dal sindacato.

Prossimi passi: risorse e criteri equi

Per la UIL FPL, questo risultato deve essere solo l’inizio.

Le priorità ora sono:

  • definire risorse adeguate
  • garantire criteri equi di assegnazione
  • rendere la misura realmente efficace

Un punto di svolta per la sanità pubblica

L’introduzione dell’indennità di confine potrebbe rappresentare una svolta per il sistema sanitario delle aree di frontiera, contribuendo a fermare l’emorragia di personale e migliorare la qualità dei servizi.

Dopo oltre 12 anni di battaglie sindacali, la strada sembra finalmente tracciata verso una soluzione concreta.







Scritto da: Giuliano Padroni

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