Cresce la preoccupazione di Fratelli d’Italia per il tema della sicurezza urbana in provincia di Sondrio. Il coordinamento provinciale del partito denuncia un aumento di episodi di microcriminalità, vandalismi, truffe agli anziani e fenomeni legati alle baby gang, chiedendo interventi immediati e un rafforzamento della presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine.
Secondo FdI, negli ultimi mesi anche il territorio valtellinese avrebbe iniziato a fare i conti con situazioni che fino a pochi anni fa sembravano lontane dalla realtà locale. Un cambiamento che, secondo il partito, starebbe alimentando un crescente senso di insicurezza tra cittadini e famiglie.
Nel mirino finiscono furti in appartamento, atti intimidatori, danneggiamenti e degrado urbano, con particolare attenzione al disagio giovanile e ai comportamenti violenti tra i più giovani. “Quando le persone iniziano ad avere paura di rientrare a casa la sera o gli anziani temono di aprire la porta, il problema esiste e non può essere sottovalutato”, sottolinea Fratelli d’Italia.
Il partito rivendica inoltre di aver sollevato il tema sicurezza già da tempo, rilanciando la proposta di un presidio straordinario del territorio, compresa la possibilità di impiegare l’Esercito nelle aree considerate più sensibili come misura di deterrenza e supporto alle forze di polizia.
Tra le richieste avanzate dal coordinamento provinciale figurano l’apertura di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana con Prefettura, Forze dell’Ordine, Comuni, scuole e associazioni del territorio, il potenziamento della videosorveglianza nei quartieri e nei luoghi di aggregazione, maggiori controlli serali e notturni e nuove campagne di prevenzione contro le truffe agli anziani.
Fratelli d’Italia chiede inoltre una linea di “tolleranza zero” contro vandalismi e violenza giovanile, puntando su una collaborazione stabile tra istituzioni, famiglie e scuole per contrastare il disagio sociale e prevenire fenomeni di devianza.
“La sicurezza non è una questione politica ma un diritto dei cittadini”, conclude il coordinamento provinciale, ribadendo l’impegno a mantenere alta l’attenzione sul tema per garantire a Sondrio e alla sua provincia qualità della vita, tranquillità e tutela del territorio.