Ambiente e Territorio

Cervo ucciso a Berbenno di Valtellina: LNDC presenta esposto contro la Polizia Provinciale

today27 Maggio 2026 160

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LNDC Animal Protection ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica dopo l’uccisione di un giovane cervo avvenuta nei giorni scorsi nel cortile di un’abitazione privata a Berbenno di Valtellina, in provincia di Sondrio. L’associazione chiede che venga verificata la correttezza dell’operato della Polizia Provinciale e che siano chiarite le motivazioni che hanno portato all’abbattimento dell’animale.

Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, il cervo si trovava disorientato e bloccato all’interno dell’area privata. Per LNDC Animal Protection non sarebbe però emersa una situazione di pericolo tale da giustificare una soluzione estrema come l’uccisione dell’animale, soprattutto considerando la giovane età dell’esemplare.

L’associazione evidenzia come in circostanze analoghe sia generalmente possibile intervenire attraverso operazioni di cattura, contenimento o sedazione, con successivo rilascio in sicurezza dell’animale nel suo habitat naturale.

«È assolutamente ingiustificabile l’uccisione di un giovane cervo che, da quanto emerso, appariva semplicemente spaventato e disorientato», dichiara Piera Rosati. «La fauna selvatica non può essere uccisa automaticamente ogni volta che un animale entra accidentalmente in un contesto urbano. Esistono protocolli e strumenti che consentono interventi non cruenti e ci chiediamo perché in questo caso non siano stati adottati».

Secondo LNDC Animal Protection, episodi di questo tipo rischiano inoltre di trasmettere un messaggio sbagliato sull’approccio alla gestione della fauna selvatica, facendo apparire l’abbattimento come una risposta ordinaria a situazioni che potrebbero essere affrontate con soluzioni alternative.

«Parliamo di un animale giovane, probabilmente terrorizzato dalla presenza umana e dall’ambiente urbano», prosegue Rosati. «Proprio per questo sarebbe stato necessario valutare tutte le possibili alternative prima di ricorrere a una scelta irreversibile come l’uccisione. Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulle procedure adottate e sulle responsabilità di questa decisione».

LNDC Animal Protection ha annunciato che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, ribadendo la necessità di una gestione della fauna selvatica fondata su criteri scientifici, tutela degli animali e interventi non violenti.







Scritto da: Elena Botta

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