Ambiente e Territorio

Polo Fieristico a Morbegno. Papini, Presidente CM: ”Pensiamo a un palazzetto per sport ed eventi musicali”. Ma ora il Polo è inagibile

today12 Giugno 2026 191

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Maurizio Papini 2

IL FUTURO DEL POLO FIERISTICO, IL PRESIDENTE PAPINI: "PENSIAMO A UN PALAZZETTO MULTIDISCIPLINARE PER LO SPORT ADATTO A OSPITARE ANCHE CONCERTI E ALTRI EVENTI"

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Un Trent’anni e più sulle spalle, un’impiantistica che dà segni di cedimento e una serie di problematiche da risolvere.

Il Polo Fieristico Provinciale di Morbegno è attualmente inagibile: dalle verifiche effettuate dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, che ne è proprietaria, l’impianto antincendio nella hall, ormai obsoleto, non garantisce la sicurezza e deve essere sostituito.

La progettazione è già in corso e l’impegno è di stringere i tempi, ma l’intervento si presenta abbastanza oneroso, con una spesa di circa 185 mila euro. "Siamo dispiaciuti per la chiusura, ma non avevamo altra scelta – sottolinea il presidente Maurizio Papini -: la struttura fieristica non è al momento sicura e quindi rimarrà chiusa fino alla realizzazione del nuovo impianto antincendio, sicuramente per alcuni mesi".

Da tempo l’ente comprensoriale sta ragionando sul futuro del Polo, sulla sua funzione e sul suo utilizzo.

Una questione tutt’altro che semplice da trattare. "La posizione strategica del Polo, che già risulta inserito in una zona caratterizzata dalla presenza di altre infrastrutture sportive, come la piscina, il tennis e il campo da calcio, individua nella destinazione sportiva la soluzione migliore.

Se poi si aggiunge che sul territorio vi sono importanti società sportive con ambizioni di salire di categoria, che scontano i limiti dell’offerta di strutture adeguate – spiega il presidente Papini – viene abbastanza naturale pensare a questa destinazione.

Nella parte espositiva potremmo ricavare un palazzetto multidisciplinare, per calcio a cinque, volley e pallacanestro, adatto anche a ospitare concerti e altri eventi".

Una via praticabile e anche sostenibile dal punto di vista economico, che contempla la possibilità di valutare la gestione affidata alle società sportive: "Credo che possano avere interesse e trarne beneficio – prosegue Papini -. È nostra intenzione disegnare un futuro possibile per il Polo, garantendo un’ampia utenza, riducendo i rischi che invece presentano strutture futuristiche, avulse dalla nostra piccola realtà, che si trasformerebbero in cattedrali nel deserto, come purtroppo si è rivelato il Polo.

Come enti pubblici dobbiamo tenere conto di questi aspetti e ragionare sulla realtà dei fatti, senza voli pindarici che sarebbero un azzardo anche dal punto di vista dei bilanci.

E, soprattutto, la struttura deve avere una sostenibilità economica nella gestione".

Il presidente Papini è già andato oltre i ragionamenti e le valutazioni e sta portando avanti una progettazione preliminare per capire che cosa si può realizzare e a quali costi per poi aprire un confronto con il territorio, gli enti locali, provinciali e regionali. "Pensiamo a una struttura a valenza sovracomunale, come del resto era nato il Polo Fieristico: un polo sportivo di eccellenza che andrebbe a integrare e completare l’offerta di strutture esistenti.

Senza escludere un accordo pubblico-privato, con una compartecipazione finanziaria da parte delle società che ne assumerebbero la gestione. È una questione in divenire – conclude Papini – ma allo stesso modo urgente che intendiamo definire in tempi brevi, allo scopo di cogliere eventuali opportunità di finanziamento che dovessero presentarsi.

Morbegno, l’intera Bassa Valle e il movimento sportivo di alto livello presente sul territorio meritano una struttura all’altezza, moderna e funzionale, dotata di tutti i servizi di cui eventi sportivi semi professionistici necessitano".







Scritto da: Paolo Croce

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