Cronaca

Passo dello Stelvio: rinnovato (dopo 23 anni di inattività) il servizio di sicurezza e soccorso della Polizia di Stato. Il presidio è il più alto d’Europa

today10 Luglio 2026 50

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La Questura di Sondrio rinnova il proprio impegno a tutela della sicurezza degli appassionati della montagna, attraverso la proroga del Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna presso il Passo dello Stelvio, confermando la volontà di assicurare una presenza costante in uno dei contesti alpini più rilevanti d’Europa.

Il presidio operativo, riattivato dopo 23 anni di inattività, è situato alla quota più elevata d’Europa.

Il Passo dello Stelvio, con i suoi 2.758 metri di altitudine, rappresenta uno dei valichi più alti e prestigiosi d’Europa, punto di collegamento tra Lombardia e Alto Adige e meta, ogni anno, di migliaia di sciatori, escursionisti, ciclisti e motociclisti provenienti da tutto il mondo.

In un contesto caratterizzato da un’elevata affluenza turistica e da un ambiente montano particolarmente complesso, la Questura di Sondrio ha fortemente voluto il ripristino del Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna della Polizia di Stato, presso il Passo dello Stelvio.

Dopo ben 23 anni di inattività, quindi, il presidio è stato riattivato oltre i 3.000 metri di quota, tornando a garantire una presenza qualificata della Polizia di Stato nel comprensorio e rafforzando il sistema di sicurezza, prevenzione e soccorso a tutela della collettività e degli utenti della montagna.

Il Servizio, svolto da personale altamente specializzato e formato presso il Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena – che contribuisce, inoltre, anche operativamente presso il comprensorio con il proprio personale – garantisce quotidianamente attività di vigilanza, prevenzione e soccorso sulle piste, assicurando il rispetto della normativa vigente, la tutela degli utenti e un costante supporto operativo, in collaborazione con il personale degli impianti, il soccorso sanitario e gli altri Enti impegnati nella gestione delle emergenze.

Sin dai primi giorni di attività, il presidio ha confermato la propria importanza strategica.

In una recente circostanza, difatti, gli operatori sono intervenuti tempestivamente in soccorso di un turista giapponese colto da un grave malore nel parcheggio adiacente agli impianti del Passo dello Stelvio.

Raggiunto il luogo in pochi minuti, il personale della Polizia di Stato ha effettuato la prima valutazione sanitaria, prestando le prime cure e richiedendo l’intervento del personale sanitario e dell’elisoccorso.

Grazie alla rapidità dell’intervento e al coordinamento tra tutti gli Enti coinvolti, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Sondrio, dove gli è stata diagnosticata una tromboembolia polmonare e affidato alle cure dei sanitari.

In altra occasione, invece, due operatori della Polizia di Stato di rientro dal servizio hanno prestato tempestivo soccorso a un ciclista straniero rimasto vittima di una rovinosa caduta lungo la Strada Statale 38, nel tratto del Passo dello Stelvio.

Dopo aver allertato i soccorsi e fornito le coordinate del luogo dell’incidente, gli operatori hanno assistito il ferito fino all’arrivo dell’elisoccorso, garantendo contestualmente la sicurezza della circolazione e delle operazioni di atterraggio del velivolo.

I due episodi testimoniano la professionalità, la preparazione e il costante impegno del personale della Polizia di Stato, chiamato a operare in un ambiente particolarmente complesso e caratterizzato da condizioni ambientali spesso impegnative.

Con la proroga del Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna, la Questura di Sondrio conferma il proprio impegno istituzionale nel garantire elevati standard di sicurezza sul territorio provinciale, consolidando un presidio strategico che, dopo ben 23 anni di inattività, è tornato a rappresentare un punto di riferimento essenziale per la tutela di residenti e turisti nel comprensorio del Passo dello Stelvio.







Scritto da: Paolo Croce

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