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Passaggi a livello in Valtellina, Fragomeli e Iannotti (Pd): «Dopo le Olimpiadi solo un terzo delle opere sostitutive sarà ultimato entro il 2026»

today7 Agosto 2026 31

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A Olimpiadi concluse, sulla linea ferroviaria della Valtellina soltanto una parte delle opere previste per la soppressione dei passaggi a livello sarà effettivamente completata entro la fine del 2026. A sollevare il tema sono Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Partito Democratico, e Michele Iannotti, segretario provinciale del Pd di Sondrio, dopo la risposta ricevuta dall’assessorato regionale alle Infrastrutture a seguito di un accesso agli atti.

«Ho chiesto all’assessorato regionale alle Infrastrutture l’elenco delle soppressioni dei passaggi a livello sulla SS38 negli incroci con la linea Milano-Tirano, compresi nelle opere infrastrutturali di legacy dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026, che ancora non sono stati completati, con l’indicazione del cronoprogramma e della data prevista di fine lavori. Dalla risposta ricevuta ho scoperto che siamo ancora agli albori di un intervento che doveva essere concluso all’inizio dell’anno», fanno sapere Fragomeli e Iannotti.

Passaggi a livello in Valtellina: completate solo alcune opere sostitutive

Secondo i dati riportati dai due esponenti dem, a oggi soltanto il 17% dei passaggi a livello interessati risulta soppresso con il contemporaneo completamento delle relative opere sostitutive, come ponti e sottopassi.

Un ulteriore 25% dei passaggi a livello è già stato chiuso, ma le opere sostitutive non sono ancora state realizzate.

«Complessivamente, si dovrebbe arrivare a fine anno con il 66% dei passaggi a livello soppressi, ma solo la metà di questi con gli interventi sostitutivi completati», sottolineano Fragomeli e Iannotti.

Il programma riguarda complessivamente 12 passaggi a livello finanziati attraverso il decreto ministeriale Olimpiadi del 2020 e distribuiti nei territori comunali di Forcola, Colorina, Ponte in Valtellina, Montagna in Valtellina-Poggiridenti, Teglio-Chiuro e Bianzone.

Nel dettaglio, gli interventi riguardano:

  • 1 passaggio a livello a Forcola;
  • 1 a Colorina;
  • 1 a Ponte in Valtellina;
  • 3 tra Montagna in Valtellina e Poggiridenti;
  • 3 tra Teglio e Chiuro;
  • 3 a Bianzone.

Milano-Tirano: la situazione dei lavori

A oggi risultano soppressi i passaggi a livello di Ponte in Valtellina, Forcola e Colorina, oltre a due passaggi a livello nell’area Teglio-Chiuro.

Le opere sostitutive, tuttavia, risultano ultimate soltanto a Forcola e Colorina.

Entro la fine del 2026 dovrebbero essere concluse anche le opere sostitutive relative a due dei tre passaggi a livello di Teglio-Chiuro. Al termine di questi lavori sarà possibile procedere alla chiusura anche del terzo passaggio a livello.

Sempre entro l’anno è prevista inoltre la soppressione di altri quattro passaggi a livello: tre nell’area di Montagna in Valtellina e Poggiridenti e uno tra Teglio e Chiuro.

Restano invece ancora da definire le tempistiche per l’ultimazione degli interventi relativi agli ultimi quattro passaggi a livello, situati a Ponte in Valtellina e Bianzone.

Fragomeli e Iannotti: «La legacy olimpica non può essere una promessa rinviata»

Per Fragomeli e Iannotti il dato assume una precisa valenza politica.

«Le Olimpiadi si sono concluse, ma una parte rilevante delle opere presentate come loro eredità infrastrutturale sarà disponibile soltanto negli anni successivi. Non si tratta di interventi accessori, ma di opere necessarie per la sicurezza, la regolarità della circolazione ferroviaria e stradale e la qualità della vita».

I due esponenti del Pd ricordano inoltre come il territorio valtellinese abbia affrontato negli anni precedenti ai Giochi cantieri, disagi e importanti trasformazioni infrastrutturali.

«Il territorio ha ospitato l’evento olimpico, sopportandone cantieri, disagi e trasformazioni, ma non ha ancora ricevuto integralmente i benefici infrastrutturali promessi. La legacy olimpica non può essere una promessa continuamente rinviata: deve tradursi in opere concluse e concretamente utilizzabili dai cittadini della provincia di Sondrio».

Da qui la richiesta rivolta a Regione Lombardia di rafforzare il proprio ruolo di coordinamento.

«Regione Lombardia deve assumere un ruolo politico più forte di coordinamento con RFI, ANAS e gli enti locali, per garantire il rispetto degli impegni assunti e dare al territorio le infrastrutture promesse», concludono Fragomeli e Iannotti.







Scritto da: Elena Botta

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