Cronaca

Sondrio, arrestato dalla Polizia di Stato: deve scontare 3 anni e 5 mesi di carcere

today24 Ottobre 2026 95

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QUESTURA SONDRIO
La Polizia di Stato di Sondrio ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un cittadino senegalese, condannato a una pena complessiva di tre anni e cinque mesi di reclusione per diversi reati, tra cui lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e maltrattamenti.

L’uomo è stato individuato mentre si trovava presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Sondrio, dove si era recato per presentare una dichiarazione di ospitalità.

Individuato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Sondrio

L’operazione è scattata in seguito a una segnalazione ricevuta dagli agenti della Squadra Mobile di Sondrio, che hanno avviato gli accertamenti sulla posizione giudiziaria dell’uomo.

Dalle verifiche è emerso che, dal maggio 2026, il cittadino era destinatario di un provvedimento di rintraccio emesso dalla Squadra Mobile di un’altra provincia, finalizzato all’esecuzione di un ordine di carcerazione precedentemente sospeso.

Una volta acquisita la documentazione necessaria, gli agenti hanno dato esecuzione al provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Condanne per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale

L’uomo doveva inizialmente scontare una pena di due anni e otto mesi di reclusione per diversi reati, tra cui lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Durante le procedure di carcerazione, il personale della Polizia Penitenziaria gli ha notificato un ulteriore provvedimento di cumulo delle pene, relativo a reati di maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale commessi nel 2021.

Quest’ultimo provvedimento ha comportato l’aggiunta di nove mesi di reclusione, portando la pena complessiva a tre anni e cinque mesi di carcere.

Polizia di Stato, collaborazione tra uffici per l’esecuzione della pena

L’intervento conferma l’importanza dello scambio di informazioni e del coordinamento tra i diversi uffici della Polizia di Stato e le altre strutture coinvolte nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.

La collaborazione ha permesso di individuare l’uomo e dare attuazione all’ordine di carcerazione, nell’ambito delle attività quotidiane di prevenzione e contrasto all’illegalità sul territorio.







Scritto da: Elena Botta

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