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Accordo tra Asst Valtellina e Alto Lario e RSA di Sondrio per alloggi “calmierati” da destinarsi al personale medico. Fp Cgil Sondrio: “Iniziativa positiva, mancano però all’appello tutti gli altri lavoratori della sanità pubblica”

today19 Febbraio 2026

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Accordo tra Asst Valtellina e Alto Lario e RSA di Sondrio per alloggi “calmierati” da destinarsi al personale medico.

Fp Cgil Sondrio: “Iniziativa positiva, mancano però all’appello tutti gli altri lavoratori della sanità pubblica”.

Nei giorni scorsi ASST Valtellina e Alto Lario ha approvato un “contratto” di locazione con la Fondazione Casa di Riposo Città di Sondrio per destinare 10 alloggi temporanei di proprietà della RSA a personale medico Asst.

Si affronta finalmente un tema, quello dell’abitare e delle soluzioni abitative a favore di personale proveniente da fuori provincia, che da tempo poniamo al centro del dibattito pubblico.

Come è noto, la ormai cronica carenza di personale sanitario e – in generale – di professionisti e lavoratori disponibili a trasferirsi in provincia sta determinando una condizione di collasso in diverse Amministrazioni pubbliche del territorio.

Dal canto suo, Regione Lombardia, attraverso una propria DGR, ha promosso la stipula di convenzioni tra Enti pubblici del Servizio Sanitario Regionale per assicurare l’apporto di personale nel caso di difficoltà di reclutamento, ma limitando la tariffa e il rimborso spese ad alcune figure “mediche” particolarmente difficili da reperire.

Bene, verrebbe da dire, ma non certo sufficiente.

Utile ricordare a Regione Lombardia che la sanità pubblica è un complesso mosaico in cui, accanto all’infungibilità dei medici, operano molte altre figure, fra cui infermieri, Oss, personale tecnico/sanitario, educatori, assistenti sociali, amministrativi, ecc.

Tutti lavoratori che, al pari dei medici, affrontano il tema dell’abitare e dei costi degli affitti; tema che contribuisce a determinare, nei fatti, la crescente desertificazione di uffici/servizi pubblici del territorio, indebolendo sempre più la già fragile sanità provinciale. “Sono continue le segnalazioni di vincitori di concorsi pubblici di Asst – sostengono Michela Turcatti e Leonardo Puleri della Fp Cgil Sondrio – che faticano a trovare alloggi sostenibili e che spesso rinunciano all’incarico poiché, ad oggi, tranne la Foresteria del P.O.

di Sondalo – peraltro per un tempo limitato – e altre “limitate” soluzioni di edilizia residenziale pubblica, non possono contare su quelle opportunità che verranno garantite invece ai medici a fronte di un contributo mensile massimo di 200 euro.

Questa iniziativa dà una prima risposta a una situazione emergenziale, ma solo per talune specialità tra il personale medico.

Senza una governance complessiva il rischio concreto è il depauperamento della tanto decantata “sanità di montagna” e l’indebolimento di interventi che escludono – inevitabilmente – proprio quegli operatori sanitari con le retribuzioni più basse”.

E’ chiaro l’appello della Fp Cgil: “La politica, a tutti i livelli, deve intervenire urgentemente su aree distanti dai grandi centri e con forti criticità sul piano della mobilità e della rete del trasporto pubblico come la nostra provincia, per arrestare la graduale riduzione dei servizi pubblici oltre che il diritto alla salute della nostra comunità.

Servono incentivi, politiche abitative e il rilancio di un’attrattività estremamente in crisi”.

Cruciale è inoltre il tema della formazione: “Bisogna formare più personale sul territorio, con l’obiettivo che tali figure restino a operarvi.

E allora, come già dichiarato più volte e da più parti, ben venga il progetto che sta prendendo piede rispetto alla creazione di un Campus universitario a Sondalo, in stretta sinergia con il Polo di Faedo, per le professioni sanitarie e la tecnologia avanzata, dove siano garantite misure incentivanti, a partire da vitto e alloggi gratuiti e borse di studio per studenti e specializzandi”







Scritto da: Paolo Croce

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