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Albosaggia a Roma: un viaggio inclusivo tra Vaticano e comunità

today20 Marzo 2026 145

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C’è un momento, in ogni viaggio, in cui la meta smette di essere un luogo e diventa esperienza condivisa. È quello che è accaduto ad Albosaggia durante il viaggio a Roma, tra le pietre millenarie della capitale e la dimensione spirituale del Vaticano.

Non si è trattato di una semplice gita, ma di un vero progetto di inclusione sociale promosso dalla Fondazione Albosaggia insieme ai giovani di SpaH.

Un viaggio inclusivo tra generazioni e storie diverse

A partecipare al viaggio a Roma non sono stati soltanto ragazzi con disabilità e operatori, ma anche membri dell’associazione anziani e cittadini del paese.

Una scelta chiara: costruire una comunità inclusiva reale, dove l’esperienza viene condivisa senza barriere.

Tra i partecipanti:

  • il sindaco Graziano Murada

  • la presidente Ornella Forza

  • il direttore Paolo Messina

  • educatori e giovani di SpaH

Un gruppo eterogeneo unito da un unico obiettivo: vivere insieme.

L’incontro con Papa Leone XIV: il cuore del viaggio

Il momento più intenso del viaggio è stata l’udienza con Papa Leone XIV, un evento carico di significato emotivo e simbolico.

Non solo un incontro istituzionale, ma un’esperienza capace di generare connessione e senso di appartenenza.

Particolarmente significativo il gesto della consegna di una mitria, simbolo di devozione e identità comunitaria.

“Ogni gesto, ogni emozione e ogni sguardo del Santo Padre hanno reso questo incontro indelebile…”

Un momento che ha lasciato un segno profondo nella comunità di Albosaggia.

Roma e Vaticano: un viaggio vissuto con lentezza

Durante il soggiorno, il gruppo ha visitato alcuni dei luoghi più iconici di Roma e del Vaticano:

  • Basilica di San Pietro

  • palazzi vaticani

  • centro storico di Roma

Ma senza la frenesia del turismo classico.

Il viaggio è stato costruito su un ritmo lento, rispettoso delle esigenze di tutti, trasformando ogni tappa in un’esperienza autentica.

Inclusione reale: nessuno resta indietro

Il valore più potente di questo viaggio inclusivo è stato proprio questo: nessuno è rimasto indietro.

I giovani di SpaH non sono stati spettatori, ma protagonisti attivi di un racconto collettivo.

Ogni partecipante ha trovato il proprio spazio, contribuendo a costruire una comunità viva e coesa.

Albosaggia a Roma: molto più di un pellegrinaggio

Roma è stata lo sfondo.

Il vero viaggio è stato quello della comunità di Albosaggia, capace di trasformare un pellegrinaggio in un’esperienza di identità, appartenenza e inclusione.

Un modello concreto di turismo inclusivo e partecipazione sociale che può diventare esempio per molti altri territori.







Scritto da: Elena Botta

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